Le pagelle / Nel disastro generale si salva solo Pandev

Le pagelle di Napoli-Udinese 3-3, di Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia. RAFAEL 4,5 – Debutto mediocre, colpevole sul gol di Fernandez. Pesante la mancanza di Reina. Il brasiliano non dà sicurezza a una difesa per giunta ballerina. Un paio di respinte a pugni. Un salvataggio in angolo con una mano. Sui corner non è mai padrone dell’area piccola. Comincia esitando sui rinvii con la palla al piede, giocandola addirittura sulla linea di porta. Sembrava scherzasse, all’inizio. Più di una volta ho pensato: “Rafè, tu ‘o ver fai?”. E comunque, sul gol di Fernandez era da appiccare il fuoco all’intera squadra – 4,5 MAGGIO 5 – Nelle proiezioni offensive non sgancia mai un cross pulito e spesso si fa ribattere la palla dal difensore che lo fronteggia. Fernandes e Gabriel Silva gli sfuggono più volte. Un salvataggio miracoloso in scivolata su Maicosuel schizzato tutto solo in contropiede. Nel disastro generale, ho visto un Maggio migliore di altre volte, però – 5 FERNANDEZ 4,5 – Un autogol per cominciare cancellando l’assist di testa per la prima rete di Pandev. Incerto sulle sguscianti punte friulane che lo prendevano sempre in velocità, Nico Lopez soprattutto. Ammonito al 47’ per un fallo su Gabriel Silva. Si è confuso. L’ha scritto benissimo Anna Trieste, ieri: ha visto che in porta non c’era Reina e ha pensato “Ma io mo’ tiro ma ch’ m’ n’ fott’” – 3 ALBIOL 5 – Disorientato anche lo spagnolo nella serata dei difensori-fantasma azzurri. In difficoltà contro l’agilità e la velocità di Nico Lopez quando toccava a lui fronteggiarlo. Ammonito per un fallo sul piccolo uruguayano. Speravo fosse lui a contagiare i compagni con un po’ di gioco del pallone, ma sta subendo un’invasione aliena – 5 REVEILLERE 5 – Debutto sotto la sufficienza. Fa giocate elementari in disimpegno, è timido quando avanza. Saltato spesso dagli avversari (Pereyra). Non ha ancora neanche i 90 minuti nelle gambe facendo rimpiangere addirittura Armero che gli subentra all’81’. No, Armero no – 4,5 ARMERO 5 – Entra per Reveillere e si fa notare solo come ultimo uomo mentre il Napoli si affolla in avanti sui corner. Tenta di forzare le giocate. Si perde nella confusione generale. Ahahahahahhaa!! Questa storia dell’ultimo uomo è bellissima! – 4,5 DZEMAILI 5 – Si segnala per il tap-in sotto la porta di Brkic che portava il Napoli sul 3-2. Ma in mezzo al campo è un’anima vagante. Non difende e non è incisivo quando avanza. È uno dei tre ammoniti azzurri. Esce al 78’. Almeno si è segnalato per il gol. Se i suoi compagni non gli avessero giocato contro sarebbe finita diversamente – 5 BEHRAMI 6 – Entra per Dzemaili e si fa notare subito per due interventi decisi nella zona centrale. Poi resta disorientato dalla gara confusa di tutta la squadra. Dev’esserci qualcosa nell’aria: prima, quando uno come Behrami entrava nel disastro generale prendeva per mano tutti, adesso si lascia travolgere – 6 INLER 4 – La peggiore delle sue peggiori partite. Una prestazione molle, svagata, surclassato da Allan. Per giunta regala a Bruno Fernandes il contropiede del 2-2 friulano. Completa l’opera respingendo sui piedi di Basta il pallone del 3-3. E’ incredibile come non sia più il giocatore che brillava nell’Udinese. Difende male e costruisce peggio. Di fronte alla serrata difesa avversaria non sa mai che cosa fare. Cede nei contrasti e spreca molti palloni in disimpegno. Gli ultimi due gol dell’Udinese sono colpa sua, il primo di Fernandez. Lento, ha sbagliato tutti i passaggi, ci fa trovare sempre gli avversari davanti alla porta. Lo splendore che vedevamo giocare nell’Udinese non ha brillato mai da quando è qui – 3 CALLEJON 4,5 – Ha perso smalto e fisicità. Scambia spesso la corsia con Insigne, ma sia a destra che a sinistra combina poco. Un tiro deviato in corner e un altro parato. In difficoltà nel contrastare a destra Gabriel Silva e a sinistra Pereyra. Una partita la fa buona le altre tre da fantasma – 4,5 PANDEV 7,5 – L’unico a salvarsi nella serata nera del Napoli. Lotta, contrasta, fa girare la palla e, dopo il gol di Roma, ne mette a segno altri due, seconda doppietta dopo quella decisiva sul campo del Genoa (2-0). E sono sei i suoi centri. Serve un invitante pallone a Higuain che l’argentino non sfrutta. Lancia ancora Higuain nell’azione del 3-2: il centravanti si fa respingere la conclusione, ma poi ci pensa Dzemaili. È in un momento di ottima forma, anche fisica. Ammonito per un colpo a Danilo. Esce al 74’ col Napoli in vantaggio. Nulla da eccepire. E gol così tempo fa non li avremmo fatti – 7,5 MERTENS 6 – Due grandi lanci con la difesa udinese scoperta non sfruttati, il primo da Insigne. Entra bene in partita. Ha mordente, ma il Napoli proprio non gira e può far poco. Incazzato fin dalla panchina, è entrato per fare qualcosa di buono. Ma con quei compagni in campo ridotti così cosa poteva fare? – 6 INSIGNE 5 – Ancora a secco di gol in campionato. Tenta in due occasioni di fare centro: la prima volta Brkic respinge, la seconda il tiro a giro è alto. Si sposta spesso a destra. Sulle due corsie subisce la superiorità fisica degli avversari. Col passare del tempo, diventa impreciso. T’anna accirer’a te e a quel cazzo di tiro a giro che non ti riesce mai. Lo facevi nel Pescara, mo te lo devi levare dalla mente. E che sant’Anna! – 4 HIGUAIN 5,5 – Bloccato dai centrali dell’Udinese che gli consentono poco e niente. Perde tutti i duelli. Una sola volta va via alla grande, sulla destra, e serve a Pandev la palla del 2-0. È rientrato nell’ombra. Secondo me ha fatto un lavoro prezioso e assist utili. Non è Cavani ma va bene così – 6 BENITEZ 5 – Si può cominciare a discutere sull’opportunità di non tenere “sotto la sferza” la squadra. La libertà che concede ai giocatori per mezza giornata, facendoli allenare solo al mattino, non lo ripaga. Gli azzurri si disuniscono facilmente. Non hanno più rabbia, velocità, dinamismo. Giocando male, il Napoli aveva comunque vinto a Roma, giocando peggio con due debuttanti pareggia con l’Udinese. Il palleggio spagnoleggiante è scomparso. Sugli esterni il Napoli non vola più e a centrocampo ci sono giocatori senza idee, Inler continua ad essere una frana. Gli errori individuali cominciano ad essere troppi. La squadra è slegata, protegge poco e attacca confusamente. Sostituisce Reveillere con Armero negli ultimi dieci minuti sperando di avere dal colombiano una maggiore spinta offensiva. In vantaggio cerca di irrobustire il centrocampo con Behrami (fuori Dzemaili). Impiega Mertens per Pandev nell’ultimo quarto d’ora, dopo che il macedone aveva dato il massimo, puntando sul belga per dare più forza all’attacco. In quali condizioni presenterà il Napoli mercoledì sera contro l’Arsenal per l’impossibile tre a zero da centrare, è meglio non pensarci. E, alla prossima di campionato, arriva Mazzarri con l’Inter. Guai ad andare giù pesantemente. Con gli allenamenti spot e la libertà ai giocatori ha rotto le scatole. Sono d’accordo: così la squadra si disunisce. Abbiamo preso due gol su calci d’angolo, non è colpa del modulo, è vero, però tanti calci d’angolo arrivano quando qualcosa non funziona. Non si può vincere 2-0 e poi prendere gol stupidi così. E pure lui, santa pace: a dieci minuti dalla fine, quando la squadra è in sofferenza, togli un attaccante e metti un centrocampista in più. Difendi quel disgraziatissimo risultato. Togli la palla all’Udinese per sempre. Il 4-2-3-1 è un modulo bellissimo, ma devi avere un centrocampo coi controcaz. E noi non ce l’abbiamo, e non abbiamo neanche una difesa. Oh, ieri sera l’Udinese ha fatto tre gol grazie a noi. Tre gol da deficienti. Sì, le palle inattive, ma fino a un certo punto. Sin prisa però sin pausa. In Rafa I (still) trust. Mo basta, però (e comunque abbiamo un pubblico che fa pena. Eccheccazz) – 5 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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