I bambini non fanno oh, i bambini gridano mmmerdaaaaaaa

Mmmerdaaaaaaaaa. Il portiere avversario prende la rincorsa e loro, imitando gli adulti, gridano “mmmerdaaaaaaaa”. Ed è giusto così. Perché da sempre i bambini emulano gli adulti. E da sempre i bambini imbarazzano gli adulti, mettono a nudo le loro ipocrisie. E imbarazzati stasera erano a Sky Maurizio Compagnoni e Marocchi che a un certo punto, nel secondo tempo, hanno dovuto riportare quel che stava accadendo e hanno definito “davvero pessimo e poco edificante questo coretto che accompagna le rimesse di Brkic, crescono bene sin da piccoli i tifosi bianconeri…”

Perché, diciamolo (noi lo diciamo dal primo minuto), questa geniale trovata di marketing, di aggirare la sanzione e coprire la vergogna della squalifica per razzismo coi bambini, fa acqua da tutte le parti. E i bambini, i ragazzini delle scolaresche e delle scuole calcio lo hanno gridato all’Italia intera rendendo ancora più ridicoli i commenti di questi giorni dei giornalisti e degli opinionisti. Senza alcuna eccezione.

Tutti lì a celebrare questa splendida iniziativa senza mai ricordare che i bambini sono lì al posto dei loro genitori razzisti. Tifosi nello stadio più razzista d’Italia (la Juve è la società che paga le multe più salate per cori di discriminazione territoriale). Era giusto che finisse così. La chiameranno grande serata di sport. Invece è stata l’ennesima serata di merda del calcio italiano. Che già nel pomeriggio a Bergamo aveva rimediato l’ennesima figuraccia.
Massimiliano Gallo

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