Se non si fa il primo gol, difficile fare il secondo

In questo stadio non ho mai vinto. Me lo ricordo anche se non me lo scrivo.

Attenti ai primi otto minuti, ce l’eravamo detti.

Attenti ai primi quindici minuti, ce l’eravamo detti.

Se non sbandiamo nei primi 20 minuti, ce la giochiamo. Invece abbiamo sbandato. Succede.

Abbiamo perso la fiducia, la partita è cambiata così.

Undici siamo noi, undici sono loro. Solo che mi sembrano dodici.

Loro con un nuovo schema. Sembra un 4-4-4.

Purtroppo stanno facendo la partita che volevano fare.

Callejon mi ha fatto tre ruoli diversi. Grazie.

Un secondo tempo di dignità.

Se non si fa il primo gol, difficile fare anche il secondo.

Bravi comunque a non crollare, a tenere il 2-0. La differenza reti potrebbe essere importante.

Bravi loro, questo va detto. Sempre. Figurarsi se sono i primi in classifica in Inghilterra.

Perdere era una possibilità.

Oggi siamo secondi nel girone, e abbiamo già affrontato Borussia e Arsenal.

Non sono soddisfatto, ma non sono preoccupato.

Nato nel 1926, scalcia negli archivi, solleva polvere e riporta a galla frammenti dimenticati. Ricorda le trasferte a Roma, i giri di campo all’Olimpico. Molto prima che qualcuno lo mettesse sull’attenti sul pericolo di girare da solo nella capitale. La memoria è la sua medicina per curare la paura di cadere nell’oblio.

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