L’Inter, la Gazzetta e la metamorfosi del magnate Thohir: da Lavezzi a Bardi

Dopo aver seguito l’evoluzione di Tevez sulle pagine della Gazzetta, oggi vediamo cosa è successo a Erick Thohir e ai suoi piani di rilancio dell’Inter. Il magnate. Il magnatone. L’uomo che porta liquidità. Il ricco indonesiano, la tentazione di Moratti. Ecco la sua metamorfosi nel giro di poco più di un mese sul quotidiano sportivo milanese. Che alle squadre milanesi (per motivi di territorio) e alla Juventus (per motivi di proprietà) non nega mai una prosa grandeur e sbuffi di glamour.

Un’ora e un quarto a colloquio: parlando anche di soci sì, ma soprattutto di quella campagna acquisti-cessioni che forse proprio all’eventuale arrivo dei nuovi acquirenti è legatissima. (…) Il volto del mercato cambierebbe molto coi nuovi soci (ci sarebbero a disposizione 50-60 milioni, non poco). Mazzarri, il nuovo tecnico dell’Inter, ha infatti individuato puntelli in 5 settori: un centrocampista centrale tosto ma dinamico, un centrale difensivo, un esterno sinistro (Zuniga appunto), un esterno destro molto offensivo e una punta. Con l’innesto di soldi freschi, tutto avrebbe un’accelerazione e un’impennata. (…) Infine, eccoci al capitolo-punta: nei giorni scorsi si è parlato dell’ipotesi-Lavezzi.
(La Gazzetta dello Sport, 31 maggio)
In un tweet dell’altra sera, Erick Thohir ha scritto di tifare Italia e di andare matto per Andrea Pirlo. Buona la prima, pura passione calcistica la seconda. Erick arriverà e destinerà i rinforzi finanziari in due file: il primo per diminuire il debito societario, l’altro per l’aumento di capitale in modo da offrire soldi freschi anche per il mercato. Una cosa va detta: non ci saranno spese folli, gente da 4 o 5 milioni d’ingaggio. Ci sarà maggior serenità, più garanzie. A tal punto che si potrebbe arrivare a due incedibilità eccellenti, proprio per dare un senso di situazione granitica e inattaccabile: Handanovic e Guarin. Adesso l’Inter segue il canovaccio di sempre (vendere e smaltire ingaggioni) per comprare, ma l’imminente ingresso di Thohir rassicura.
(La Gazzetta dello Sport, 29 giugno)
Il piano di Erick Thohir – sempre che tutto vada in porto, e gli emissari dell’indonesiano anche ieri hanno preso contatti con l’Inter – riguarda una società che via via vada a smantellare gli ingaggi pesanti, che diventi sempre più giovane e che via via porti a valorizzare i baby del vivaio, e il vivaio nerazzurro è quello che in 10 anni ha raccolto 13 vittorie e 24 finali. (…) Ed è in quest’ottica che i vari Bardi, Longo, Duncan e Mbaye sono considerati incedibili, perché il club nerazzurro vede in loro prospetti.
(La Gazzetta dello Sport, 3 luglio)

a cura de Il Ciuccio

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