Dietro Julio Cesar (e Rafael) finalmente si scorge un progetto

Per noi del Napolista, che amiamo e proviamo a osservare in controluce tutto quel che avviene attorno a ventidue uomini in mutande che corrono dietro un pallone, per noi del Napolista, dicevo, l’operazione del Napoli sui portieri non può passare inosservata. Ai nostri occhi il doppio acquisto assume fisicamente l’immagine di una rifondazione, di un cambio di pagina, di una ricostruzione che proprio in quanto take non può che partire dalle fondamenta.

Non era mai accaduto, a mia memoria, che il Napoli dedicasse tanta attenzione al portiere. Eppure, lo sappiamo, sono stati rari gli esempi di grandi squadre senza un grande portiere. Da li’ è voluto partire Benitez, l’apparentemente bonaccione Benitez. Ha indotto De Laurentiis a compiere quella che forse può essere definita la prima vera operazione strategica della sua gestione. Elloso, starete pensando a una esagerazione. Certo, tanti altri eccellenti acquisti ha messo a segno il Napoli, ma quasi sempre pezzi singoli che poi andavano assemblati. Diciamo la verità, in passato gli uomini richiesti da Mazzarri quasi mai sono arrivati.

Stavolta, invece, i desideri di Rafa sono stati fin qui esauditi. E in questo duplice acquisto (Julio Cesar per la verità e’ in prestito) si vede la mano dell’allenatore, traspare nitidamente la sua idea di calcio. Che vuol dire che il gioco comincia dal portiere, che non prenderle e’ una condizione indispensabile per vincere. Che una squadra si costruisce dalle fondamenta. A questo noi tifosi dobbiamo cominciare ad abituarci. Alla filosofia del tecnico. È dal primo giorno che ci sta spiegando l ‘importanza del turnover, lo ha scritto persino sul suo sito qualora a qualcuno fosse sfuggito. Stiamo capendo che per il suo gioco le cosiddette mezze ali sono fondamentali, persino più di una prima punta classica. Basterebbe andare a rileggere le sue formazioni passate. Invece noi insistiamo nel volere una squadra costruita con gli schemi del passato.

Il Napoli sta mettendo a segno un colpo importante. Un colpo che regala l’immagine di una progettualita’. E’ come se avessimo preso Buffon e Marchetti. Julio Cesar e’ quel che oggi si definisce un top player, un grandissimo acquisto forse secondo solo a Mario Gomez. Un uomo di grande esperienza e personalita’. Quanto al resto, non ci tocca che aspettare. Sta avvenendo una trasformazione nel calcio Napoli. Poi, ovviamente, sarà il campo a decretare la bontà degli investimenti. Ma sembra esserci un progetto. Almeno questa e’ la sensazione dopo Julio Cesar e Rafael.

Massimiliano Gallo

Post scriptum. De Sanctis merita due parole e un sentito ringraziamento. Ha dato tanto al Napoli, e’ stato tra gli assoluti protagonisti della crescita della squadra. Secondo me va via al momento giusto. Rimpiazzato da un grandissimo portiere.

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