Mazzarri e De Laurentiis, ora parlate chiaro

Pubblichiamo l’articolo del professor Trombetti uscito sul Roma di oggi.

Gesú, fate luce. No. non sto pensando alla bella raccolta di racconti di Domenico Rea, premio Viareggio nel 1951. Raccolta nella quale “fin dal primo racconto emergono i caratteri che concorrono a definire la fisionomia dell’intera raccolta: la presenza costante della miseria e l’alternanza, talvolta anche all’interno del medesimo testo, di comicità e tragedia.”
Gesú, fate luce. L’espressione è venuta in mente pensando alle zone buie che avvolgono il Napoli. Cavani parte o resta. Mazzarri va in sabbatico, cambia squadra, continua ad allenare il Napoli .
Gesú fate luce. Forse la partita di Bologna potrebbe servire proprio a fare luce. Se al termine il Napoli vedesse conquistata la matematica certezza del secondo posto .
Non ci sarebbe più bisogno di continuare la commedia degli equivoci. Almeno quella che coinvolge il tecnico. La ragion di stato può avere giustificato fino ad oggi la mancanza di chiarezza da parte del toscano e del presidente. Il timore di turbare gli equilibri della squadra mettendo a rischio il secondo posto può aver determinato la scelta di entrambi gli attori di rinviare il momento del parlar chiaro.
Ma incassato il titolo di vice campione d’Italia non vi sarà più alcun ragionevole motivo per non dire pane al pane e vino al vino.
Io credo che i giochi per i protagonisti siano chiari da tempo. Che Mazzarri e De Laurentiis si siano detti la veritá da un pezzo. Ed abbiano anche concordato di alzare cortine fumogene in nome del superiore interesse del club. Ma…..
Gesù, fate luce. Quale è questa verità a noi comuni mortali non è stato dato saperlo fino ad oggi.
Certamente se si segue il filo della logica, Mazzarri andrà via. Perché altrimenti tutta questa messa in scena? Perché non dire con chiarezza “il tecnico resta a Napoli”. Se c’era un segreto da custodire era la partenza di Mazzarri. Ma …
Gesù, fate luce.
Nel calcio la logica non è il costume più adoperato. Quindi non ci resta che attendere. E sperare che a Bologna il Napoli chiuda la vicenda secondo posto.
La partita ha inizio. Primo tempo sostanzialmente noioso. Il Napoli in attacco non punge. Il Bologna costruisce qualche azione pericolosa. Ma la partita non decolla e lo zero a zero é sacrosanto. Nel Napoli é tornato in campo dal primo minuto Lorenzo Insigne. Ma il ragazzino francamente delude. Non morde. Non conclude mai con efficacia. Anche se forse é vero che da lui ti aspetti sempre il numero. La magia.
Gli azzurri cominciano bene il secondo tempo. Hamsik sale in cattedra. Confermando il suo eccezionale campionato. Il migliore da quanto è a Napoli ( forse sarà stata l’assenza di Lavezzi che gli giocava sui piedi…). E dopo sette minuti passano in vantaggio con un fulmine dello slovacco nell’angolino basso alla destra del portiere. Il Napoli sembra padrone del campo. Magnifico il contropiede con cui Cavani , su assist di Insigne, va a guadagnare il rigore del due a zero. La partita finisce li. Il terzo goal premia la caparbietà di Dzemaili. Tutto il resto é noia.
Il secondo posto è in saccoccia. Vuoi vedere che adesso le verità ci saranno rivelate?
Gesù, fate luce!
Guido Trombetti

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