Ibra più 40 milioni per Cavani. Non so voi, ma io prendo al volo

(Premessa: non ci credo. Ma se queste sono le condizioni, per me è un affare da concludere al volo. Poi, invero, ci sarebbe anche da discutere dello scetticismo dei napoletani su Ibrahimovic. Follia allo stato puro per me. Qui, di seguito, l’articolo di repubblica.it).

RIEN ne va plus, strizzano l’occhio dalla Francia, come se i giochi fossero già fatti e l’affare in dirittura d’arrivo: Ibra per Cavani. Invece la roulette si è appena mossa e c’è tutto il tempo per piazzare delle altre fiches: puntando, con ottimismo, sull’azzurro. Ci sono infatti concrete possibilità che alla fine vinca comunque il Napoli, a prescindere da quello che sarà l’epilogo della telenovela di mercato.

Se resta Edinson Cavani sarà infatti un grande successo, per il club azzurro. Ma se il Matador va via e al suo posto arriverà Ibrahimovic, portando in dote da Parigi una valanga di milioni, potrebbe essere lo stesso una buona operazione economica per De Laurentiis e una staffetta tecnica non troppo dolorosa per la squadra. Se non altro, la meno dolorosa possibile.

La consegna del silenzio ha resistito alla tempesta mediatica di ieri, con tutti i protagonisti della trattativa allineati e coperti. De Laurentiis s’è fatto vivo solo su twitter per rispondere a un tifoso, a cui ha promesso una squadra da scudetto. “Il nostro obiettivo è diventare una delle realtà calcistiche più importanti d’Europa”.

No comment sulle voci di mercato. Non si sono dunque incrinate le certezze sulle due indiscrezioni più concrete della vicenda: il Paris St Germain vuole Cavani e Ibra il Napoli, per coronare il suo obiettivo di ritornare in Italia. E allora fate il vostro gioco, direbbe il croupier.

L’affare, dal punto di vista economico, è molto più fattibile di quello che può sembrare: a patto tuttavia di non fermarsi alle apparenze. E’ vero infatti che lo stipendio di Zlatan è stratosferico: superiore ai 10 milioni netti all’anno e ai parametri pure più arditi del club azzurro. E’ altrettanto vero però che il cartellino del bomber svedese, strappato al Milan la scorsa estate per 23 milioni dallo sceicco Mansour, vale oggi meno della metà di quello del Matador: blindato con un clausola rescissoria da 63 milioni. Da Parigi dovrebbero aggiungerne altri 40 “cash”.

Sono queste le condizioni di De Laurentiis, che a quel punto non avrebbe difficoltà a trovare una soluzione per lo stipendio di Ibrahimovic, cavalcando magari la grande voglia dello svedese di ritornare in Italia per strappargli uno sconto. Il presidente può dunque restare tranquillamente in attesa, lasciando sulle spalle del Paris St Germain e di Mino Raiola (l’agente di Ibra) il peso delle prossime mosse.

La posizione del Napoli è chiara: il club vuole confermare Cavani ed è disposto ad aumentargli fino a 7 milioni a stagione l’ingaggio, pur di trattenerlo. Ai francesi, per provare a spuntarla, non rimane allora che pagare l’intero prezzodella gravosa clausola di rescissione: senza sconti. E sperare che il Matador si decida a trasferirsi a Parigi. Rien ne va plus: vuoi vedere che esce l’azzurro? . Repubblica Napoli.

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