Le dieci cose da cambiare. Anzi, nove

1. Sassi a squadre e tifosi ospiti, mazzate con la polizia per entrare: non se ne può più. Non è Ilaria D’Amico a sbagliare (“inammissibile” ha detto), siamo noi che siamo mitridatizzati dall’inciviltà. Non esiste nel mondo civile, una cosa così.
2. Quelli che fischiano dopo cinque minuti. Fischiare è un diritto, ma farlo ai primi due errori di un giocatore chiave in una partita chiave è da dementi. Si fischia alla fine, quando hai davanti agli occhi un risultato e una prestazione.
3. La pigrizia gestionale: ci siamo fatti sei mesi di un campo infame (quanti punti persi?). Il delizioso prato di ieri sera non si poteva installare prima?
4. Il conservatorismo di Mazzarri. Non dirò niente di Pandev perché è di gestione tecnica che si parla. Anzi parliamo di El Sharawi: confronto fra due modi di gestire talenti e campioni adulti. Insigne, Insigne, Insigne. (E basta con i “titolarissimi” che giocano anche se vengono regolarmente superati dall’avversario o fermati. Il calcio non era un gioco di squadra deciso dai duelli fra ruoli? )
5. Una difesa forte ma che non ragiona: io non sono un tecnico di calcio ed ero soltanto davanti alla televisione. Tre secondi prima del gol Juve, mi sono detto: c’è Chiellini che vaga in area, è pericoloso, chi lo prende? Se ci arrivo io, che sono un vecchio rincoglionito, perché non ci arrivano i difensori del Napoli?
6. C’è anche chi dice “difesa lenta”: anche, se davanti hai un avversario che va a mille. Ma è più una questione di “fare il compitino senza inventare”, burocratismo mediocre: può Britos attaccarsi a Chiellini senza andare incontro al pallone?
7. La noia tattica: chi di noi non riesce a prevedere quale sarà il “prossimo passaggio” del Napoli? E pensate che l’avversario non ci riesca (visto che ormai ci sono fior di tattici che lavorano per gli allenatori)?
8. Il giustificazionismo: De Laurentiis ha detto, prima della partita, che a tutte le squadre capita un momento fisico negativo e che a noi è capitato a febbraio. E infatti la forma non si gestisce nelle sue punte e nei suoi cali, no. E quindi se il momento negativo ti capita quando ci sono coppa Italia, Europa League e scontro decisivo per il campionato è “sfortuna”?
9. L’irresponsabile gestione delle dichiarazioni: Mazzarri che dice per la trecentesima volte che se ne va, Dela che fa controfferte, la goccia cinese delle “offerte false” per Cavani, Mazzarri con la faccia di uno che sta male, le facce scure, le tensioni: ci sono troppe cose non chiare nell’ambiente, troppo giornalismo spazzatura, troppi paraculi.
10. Un sorriso: la scenografia “Terra Mia” col Vesuvio in eruzione era bella, civile, ironica verso le merde che ci insultano. Speriamo solo non profetica.
Vittorio Zambardino

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