Le pagelle – Si salva solo Rolando. Zuniga è tornato a ballare

DE SANCTIS 5 – Tre gol senza colpe specifiche. Però tre tiri, tre gol del Viktoria. Una parata facile su Kovarik. Rimedia con una uscita di piede a un avventato retropassaggio di Zuniga. Su tre gol presi sarai pure un portiere che non ha colpe specifiche, ma certo sei un portiere che ha un problema – 4 GAMBERINI 5 – Balla che è un piacere sulla fascia dove i cechi attaccano maggiormente con Kovarik. Esce nell’intervallo. Un gambero, ecco cosa mi è sembrato. Anzi, un gamberino – 4 HAMSIK 6 – Entra al posto di Gamberini nella ripresa. Comincia forte, ma i fuochi pirotecnici durano una ventina di minuti. Trascina il Napoli nell’offensiva per il pareggio. Tenta più volte la conclusione. Semina il panico fra tre difensori, ma poi il portiere gli chiude il passo. Alti due tiri (70’ e 86’). Si spegne nel finale quando il Viktoria raddoppia, saluta e se ne va. Chiunque giochi da solo si spegne. O forse no. Almeno ha giocato venti minuti di calcio, a differenza degli altri, che il calcio ieri non lo volevano guardare neanche in tv – 6 ROLANDO 6 – Al centro della difesa tra Gamberini e Britos. Se la cava. Il centravanti Bakos gira spesso al largo, ma il portoghese c’è in molte situazioni. Buon debutto. Peccato per quella respinta corta che innesca il primo gol del Viktoria. Ammonito al 38’. Mica male, eh. E poi mi sembra uno tosto (brutto come la morte, però, diciamocelo) – 6 BRITOS 5,5 – Buon inizio con due ottimi interventi, poi deve soffrire contro Rajtoral che sfugge a Zuniga. Si dirotta spesso su Bakos. Passa al centro della difesa con l’uscita di Gamberini. Per carità – 4,5 MAGGIO 4,5 – Rientro in ombra. Kovarik lo supera spesso e quando l’azzurro va in attacco i cross non sono mai un granché. Paura di farsi male? Bisogno di entrare un altro po’ nella dimensione partita? Certo è stato un pessimo spettacolo – 4,5 DONADEL 4 – Non pressa, non aggredisce, è lento. Resta in balia di Darida che non “copre” sul gol del mediano ceco. Timido nelle proposte offensive. Esce al 72’. Ha giocato a pallone. Che rispetto al solito è già un successo. Credevano fosse un ottimo rimpiazzo per l’Europa, si è dimostrato negativo anche per quella. Se usciamo dall’EL ce lo vendiamo o dobbiamo conservarlo ancora? – 4 INLER 4,5 – Entra per Donadel sullo 0-1 e con Hamsik in campo dovrebbe suonare la riscossa del centrocampo. Incide poco. Si fa anche ammonire e lascia via libera a Fillo sull’assist del ceco per il terzo gol. Bah – 4,5 DZEMAILI 4,5 – E’ una mezz’ala d’attacco, ma gli tocca difendere in tandem con Donadel. Non è il suo mestiere. Barriera fragile a centrocampo. Horvath comanda la partita. Lui sta a guardare. Un gran tiro (54’) deviato in corner dal portiere. Due conclusioni rabbiose “murate” dai difensori cechi. Un tandem con Donadel ammazzerebbe chiunque – 4,5 ZUNIGA 4 – In difficoltà sulla sua fascia. Rajtoral gli dà un tormento continuo. Pasticcia in attacco e sballa alle stelle una buona opportunità (74’). Retrocede a terzino dopo l’uscita di Gamberini e lascia a Rajtoral la palla del secondo gol del Viktoria. Pessimo. Gli avrei tagliato gambe e piedi. E poi è tornato a ballare – 3,5 EL KADDOURI 5 – Comincia bene, è anche più svelto del solito, va al tiro ma conclude fuori. Si spegne alla distanza. Esce al 59’. Eh – 5 CALAIO’ 4 – Entra per El Kaddouri. Debutto europeo col Napoli. Poca cosa. Sballa un contropiede sbagliando il cross finale. Nessun tiro in porta. Ai margini del match nella mezz’ora finale. Però posso dire una cosa? Farlo giocare in una partita così è cattiveria – 4 PANDEV 5 – Gran tiro salvato in angolo dal portiere (8’). E’ l’unico suo squillo a rete, avrebbe potuto cambiare la partita. Si impegna molto, ma ottiene poco. Non salta quasi mai l’avversario e il suo impiego “tattico” fallisce (fuori Insigne per febbre). Impreciso. Scodella un paio di assist per El Kaddouri e Cavani. Rientra per far salire la squadra, ma si spegne nel momento decisivo. Già che si è impegnato, in una serata maledetta, è da premiare. Però quant’è lento, per la miseria – 5 CAVANI 5 – Il cannoniere europeo resta a secco nel giorno del suo compleanno. C’è mamma Berta in tribuna, ma il Matador non brilla, chiuso dalla difesa ceca. Scivola in area su un invitante assist di Pandev. Sfiora due volte il bersaglio, poi due conclusioni debole parate. Recupera in difesa in qualche difficile situazione. Ma non è lui. Il cavallo alato non ha le ali. Voleva giocare, voleva tornare al gol. Serata buia. Cavani va fatto giocare sempre perché giocando si ricarica, anche se non segna. Certo, quant’è sbiadito, mamma mia – 4,5 MAZZARRI 4 – Si sapeva che il Viktoria Plzen con due mediani e tre trequartisti era temibile a centrocampo. Doveva iniziare con Inler e Hamsik che impiega invece nella ripresa. Fa entrare Hamsik escludendo Gamberini e rivoluzionando la difesa già inedita (debutto di Rolando). Zuniga terzino è una frana. Perde la partita in partenza con una formazione poco affidabile a centrocampo (Dzemaili e Donadel). Scaraventa inutilmente Calaiò per l’assalto finale, ma l’ex arciere azzurro fa appena un abbozzo di partita. Gli va bene con Rolando, ma per il resto male. L’hanno detto tutti che il Plzen non era proprio una squadraccia, che poteva essere insidiosa. Ora io vorrei capire una cosa: perché, a differenza del solito, abbiamo giocato con i titolari ma volutamente senza un centrocampo? Perché Walter ha deciso di spezzare la squadra in due e creare quel solco di solitudine mostruoso in mezzo al campo? Detesto perdere così. Una partita veramente orribile. C’è di buono che se restiamo fuori dall’Europa avremo più risorse e maggiore concentrazione per il campionato e poiché la penso come Gallo, e cioè che Mazzarri più cose contemporaneamente non le sa fare, va pure bene così. Non sono però d’accordo sul fatto che siamo matematicamente fuori. Dobbiamo farne 4. E allora? Mica è detto che non succeda. Il calcio è questione di episodi e il pallone è rotondo. O vogliamo abbandonare anche questa illusione qui? Eccheccazz – 3 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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