L’Italia cede alla Russia nell’amichevole di Zurigo

Non c’è solo il calcio malato e truccato in Italia. C’è anche la nazionale di Prandelli che fa cilecca a dieci giorni dal debutto contro la Spagna agli Europei subendo una pesante sconfitta contro la Russia, nell’amichevole di Zurigo (3-0).

La Russia dell’olandese Advocaat, vecchia volpe delle panchine, è già in palla, sicura, forte, veloce. L’Italia balbetta. Non è stata mai veramente in partita. Difesa orribile, ma anche poco protetta dai centrocampisti. Sprazzi di gioco offensivo affidati ai lanci di Pirlo per Balotelli.

I portieri russi (prima Malafeev, nella ripresa l’anziano Akinfeev) non sono stati mai impegnati. Buffon e De Sanctis (subentrato nella ripresa allo juventino dolorante a una spalla) hanno dovuto compiere una parata a testa.

Nel primo tempo la Russia andava al tiro come voleva. Scambi veloci, “veli”, palla indietro e immediato rilancio, dai e vai disinvolti contro una difesa azzurra statica, male piazzata, mai reattiva.

I russi hanno fallito almeno tre palle-gol (23’ Shirokov, 29’ e 30’ Zyryanov) e Kerzhakov colpiva anche un palo (9’). Disarmante la tenuta della difesa italiana. Privo di incontristi il centrocampo con De Rossi e Marchisio in ombra. Poco gioco degli azzurri contro le manovre veloci e bene orchestrate degli avversari, fisicamente più robusti e tonici.

La nazionale di Advocaat, schierando un centrocampo a cinque, copriva tutto il terreno di gioco. Gli esterni Dzagoev e Kerzhakov costringevano Balzaretti e Maggio continuamente in copertura con pochi slanci offensivi. Arshavin era una finta punta centrale, piuttosto uno svelto distributore di palloni ai compagni che venivano avanti. Al centro della difesa in pessime condizioni Bonucci, ma non meglio Barzagli. Pesante l‘assenza di Chiellini.

Ma tutta la squadra, poco compatta e ancor meno convinta, ha fallito la prova. Quando dopo più di un’ora di gioco Prandelli proponeva nuove soluzioni rivoluzionando la formazione (61’ Thiago Motta per De Rossi e Nocerino per Montolivo, 68’ Giovinco per Pirlo e Di Natale per Cassano) la nazionale perdeva ogni identità abbozzando un inefficace 4-3-3: a centrocampo Nocerino-Thiago Motta-Marchisio, in attacco Giovinco-Di Natale-Balotelli. Non ne veniva fuori una sola azione degna di questo nome. Era entrato anche Ogbonna per Balzaretti (53’) giocando sulla fascia sinistra.

Ha avuto un buon inizio Balzaretti, più vivace di Maggio a tentare qualche sortita offensiva, e ha fatto il solito distributore di gioco Pirlo ma essenzialmente con lanci lunghi. Montolivo trequartista non era incisivo né in avanti, dietro le punte Cassano e Balotelli, né a centrocampo dove ha mancato l’interdizione necessaria. Montolivo continua a deludere in nazionale.

I punti deboli sono apparsi proprio Montolivo, Bonucci, più la prova opaca di De Rossi e Marchisio. Ha corso molto Cassano, ma non ha sfoderato uno solo dei suoi colpi e assist geniali. Balotelli, molto corretto (tranne qualche reazione nel finale) ha cercato spesso la soluzione individuale, ma Berezutsky non l’ha mai mollato.

Mentre la Russia volava sulle fasce, l’Italia attaccava per vie centrali. La difesa russa non s’è mai fatta sorprendere, molto compatta e reattiva. In ogni zona del campo, i russi arrivavano primi sulla palla ed erano superiori nel “rubarla” agli azzurri. Pressavano con efficacia anche nella metà campo italiana. Il pressing azzurro non s’è mai visto. Giovinco, quando è entrato, ha avuto un paio di spunti, poi niente. Poco riusciva a fare Di Natale con la squadra “smembrata” dai primi due gol russi.

Le amichevoli non si addicono all’Italia. Terza sconfitta consecutiva dopo quelle subite dall’Uruguay (0-1) e dagli Stati Uniti (0-1). Terza partita senza segnare. Agli Europei la tensione sarà diversa, ma non c’è da farsi troppe illusioni. Gli stessi bookmaker danno poco credito alla nazionale italiana (offerta a 12 come Francia e Inghilterra, con Spagna e Germania favorite a 3,70).

Ferma la difesa azzurra sul primo gol, confusa dai tocchi veloci dei russi. Bonucci in bambola, Maggio in ritardo, Kerzhakov a segno (60’). Incolpevole De Sanctis. Ma il raddoppio dei russi era agevolato da un pasticcio tutto napoletano. Indeciso Maggio nel proteggere la palla a De Sanctis, rinvio precipitoso del portiere pressato da Arshavin, dal limite a porta vuota insaccava Shirikov (75’).

La squadra rimescolata da Prandelli non dava segni di vita. In realtà, per tutta la gara, c’è stata una sola, vera squadra in campo: la Russia. Il terzo gol sanciva definitivamente gli imbarazzi e gli errori della difesa italiana. Sul cross da destra di Kokorin non interveniva Bonucci, Maggio mancava l’intervento scivolando e, sulla palla alzatasi in rimbalzo, Shirokov di testa batteva De Sanctis (incerto) con una conclusione ravvicinata (89’).

ITALIA (4-3-1-2): Buffon (46’ De Sanctis); Maggio, Barzagli, Bonucci, Balzaretti (53’ Ogbonna); De Rossi (61’ Thiago Motta), Pirlo (68’ Giovinco), Marchisio; Montolivo (61’ Nocerino); Balotelli, Cassano (68’ Di Natale).

RUSSIA (4-5-1): Malafeev (46’ Akinfeev); Nababkin, Berezutsky, Ignashevich, Zhirkov (87’ Kombarov); Dzagoev (85’ Kokorin), Shirokov, Zyryanov, Denisov, Kerzhakov (62’ Pavlyuchenko); Arshavin.

ARBITRO: Haenne (Svizzera).

RETI: 60’ Kerzhakov, 75’ e 89’ Shirikov.

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