Troviamo l’onestà per ammettere che la Juventus ha meritato questo scudetto

Reduce come buona parte dei tifosi azzurri da una notte in cui la traversa del Capitano non tremava, dove Hamsik si lisciava la cresta dopo aver messo dentro una stramaledettissima palla, dove il Matador anziché tentare un improbabile pallonetto la appoggiava con la sua consueta maestria nella porta del Bologna mi ritrovo a fare calcoli aggrappata ai gol di Milito. Quel Milito che ieri battendo il Milan ha cucito lo scudetto sulle maglie bianconere e ha spento le speranze nei cadeaux di fine stagione dei tifosi laziali.Poi mi sono guardata intorno e ho assistito con un certo stupore al delirio di una parte consistente della ns tifoseria che anziché dolersi per l’occasione gettata al vento, anche grazie ad un Bologna che ha onorato il campo e lo sport regalandomi la speranza che al Massimino possano fare la stessa cosa, si disperava e inveiva contro il furto juventino. Mi sono chiesta perché è così difficile riconoscere gli altrui meriti. Perché dobbiamo sempre ricadere nel pregiudizio per cui chi ha sbagliato una volta è condannato dalla storia a sbagliare per sempre. Troviamo dentro di noi la serenità e l’onesta per dire che la Juve ha meritato di cucire sul petto questo scudetto per quello che ha fatto sul campo e non per ciò che è avvenuto nelle stanza del potere. Una squadra che per nove mesi non ha consentito a nessuno di toglierle i tre punti, che ha corso, messo grinta e cuore in campo merita tutta la gioia e l’orgoglio dei loro tifosi. Liberiamoci da questo provincialismo becero e impariamo ad accettare la legge del campo. E pensiamo a mettere la nostra, di grinta, o quel che ne resta dopo una stagione di successi e delusioni, su quel rettangolo di gioco. E poi al fischio finale mi piace pensare che al tavolo dell’Europa che conta potrà sedere la squadra che in campo ha fatto un punto in più. Perché questo è il calcio. Onore ai vincitori. E forza ragazzi!
Renata Russo

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