La stagione del Napoli e la sindrome del match-point

La stagione del coito interrotto. Come per la più antica pratica anticoncezionale conosciuta dall’umanità, la rincorsa del Napoli alla Champions assume il profilo del piacere forzosamente prolungato, tenacemente ritardato, destinato però a non avere la degna conclusione.

Almeno un paio di volte persa, altrettante volte riacciuffata. La massima competizione europea ci è sempre sfuggita nei match point, quando l’obiettivo sembrava alla portata, quando anzi il Napoli era favorito. E’ capitato ad aprile, a partire dal pareggio col Catania e seguendo con le tre sconfitte consecutive, è successo ieri a Bologna.

Oggi i giochi sono per lo più fatti. Certo, la matematica non ci condanna, una combinazione di risultati favorevoli insieme alla vittoria degli azzurri potrebbe regalarci il sogno. Non è facile, la fortuna nel corso della stagione ha provato più volte ad aiutarci con un campionato al ribasso. Questa volta dovrebbe tenerci avvinghiati a sé come un’amante. E noi dovremmo avere uno slancio a questo punto imprevedibile.
Roberto Procaccini

Umanista per formazione, giornalista per professione, napolista per inclinazione e metodo. Vive il calcio come una gioia, ma pure come una condanna e segretamente invidia chi non lascia che uno scialbo 0-0 gli rovini la settimana. Non contento di scriverne, con amici si cimenta nel podcast Viale De Laurentis 29

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