Un pareggio, che pazzia

Pazzo Napoli che manca all’Olimpico contro la Roma il colpaccio (2-2). Sta a guardare per tutto il primo tempo (aprile dolce dormire) e va in svantaggio. Scatta nella ripresa e cancella l’avversario andando al sorpasso con Zuniga e Cavani (due eurogol). Forse crede di avercela fatta, subisce nell’ultimo quarto d’ora la squadra di Luis Enrique e incassa il pareggio a sei minuti dalla fine, recupero compreso. Raggiunta la Lazio a quota 55 in attesa di Udinese-Lazio di questa sera.

Una vittoria mancata quando sembrava in pugno agli azzurri. Smorzato così l’allungo verso il terzo posto dopo le due vittorie consecutive. Primo tempo indecente. Il Napoli fa faville per una diecina di minuti (9’ Rosi salva sulla linea una conclusione di Fernandez), poi perde il controllo del match. La Roma viene fuori perché conquista gli esterni del campo. Taddei ha più iniziativa di Maggio, Rosi travolge Zuniga (primo tempo horror). Luis Enrique piazza Gago battitore libero davanti alla difesa per difendersi dai contrattacchi azzurri che però mancano.

Sotto la pressione della Roma, il Napoli non riparte più. I tocchi veloci di Totti (sul quale si batte Inler) sono sempre pericolosi così come le punizioni violente del Pupone. Cavani resta isolato in avanti, Hamsik gira a vuoto. Kjaer salta il centrocampo con lanci lunghi. Fernandez è in difficoltà con Bojan. Gargano deve subire Pjanic e Dzemaili è sotto scacco con Marquinho. Con gli esterni e i centrocampisti arretrati il Napoli si fa sopraffare dalla Roma.

Per 45 minuti il Napoli non c’è e la Roma prende coraggio. Dopo un tiro parato di Hamsik (18’), i giallorossi menano la danza. E’ una partita persa. Gago a porta vuota conclude a lato sulla respinta di De Sanctis che si era opposto a un forte tiro di Totti (27’). Marquinho di testa fallisce il bersaglio (32’). A questo punto la Roma avrebbe meritato il vantaggio che acciuffa al 41’. Apertura di Totti per Rosi, sul quale è in ritardo Zuniga, cross del terzino e, nell’area piccola, anticipando Dzemaili, Marquinho scaraventava in porta.

Sembra un Napoli perso, senz’anima, ma nella ripresa è un’altra squadra. Aggressiva, vogliosa, sempre prima sulla palla. Il pareggio arriva dal peggiore del primo tempo: Zuniga. Sul corner battuto all’indietro, il colombiano fionda sul palo lungo infilando uno splendido gol (49’). Ora il Napoli prende in pugno la partita e cancella la Roma dal campo. Entra Pandev (52’ per Dzemaili) ad accrescere la pericolosità della pressione offensiva. Intanto, si riprende Zuniga, esaltato dal gol, e Rosi deve ripiegare, Maggio difende e attacca, si sveglia anche Hamsik e i due mediani (Gargano e Inler) prendono il sopravvento giocando d’anticipo. Totti non riceve più una palla giocabile. I due attaccanti giallorossi, Borini e Bojan, che avevano giocato un gran primo tempo, sempre in movimento, scompaiono dal match. E quando Cavani infila il 2-1 (67’) sull’assist di Pandev sembra proprio fatta perché la Roma non c’era più. Il gran tiro a giro del Matador, da sinistra verso il palo opposto, è stato splendido. E, prima del sorpasso, il Napoli aveva dettato legge a tutto spiano smontando l’impegno e l’orgoglio della Roma che andava in affanno, si smarriva, sentiva incombere su di sé la terza sconfitta consecutiva, la seconda consecutiva in casa.

Nel cuore della ripresa s’è visto un Napoli tambureggiante. Sul cross di Hamsik, Taddei rischia l’autogol (55’). Sul lancio di Marekiaro, Maggio (davanti a Lobont) si allunga la palla col petto mancando la favorevolissima occasione (56’). Cavani impegna Lobont in un difficile intervento basso (60’). Su un tiro improvviso di Inler dal limite, il portiere giallorosso in volo respinge a pugni (61’), fantastica parata. Zuniga conclude alto (65’). E Maggio, ancora solo davanti a Lobont, si fa annullare la palla-gol dal portiere (66’). Un dominio strepitoso degli azzurri, una sola squadra in campo e il gol di Cavani giungeva a sanzionare una superiorità schiacciante. La Roma era annichilita.

Luis Enrique però azzecca i cambi (73’): Simplicio per Pjanic, il 19enne ivoriano della Primavera giallorossa Tallo per Bojan. Tallo e Simplicio hanno confezionato il pareggio. Mazzarri risponde sostituendo Cavani (stanco) con Lavezzi (73’), ma non otteniene dal Pocho ciò che sperava. Perché la Roma, con un sussulto di orgoglio e di rabbia, si getta avanti. Il Napoli, badando a difendere il 2-1, si contrae troppo condannandosi. Il finale è tutto della Roma nella metà campo del Napoli. Si eclissa Totti, ma viene prepotentemente alla ribalta Simplicio. Il Napoli fa fatica ad arginare la pressione giallorossa. Lavezzi, davanti alla porta, non arriva sul cross di Maggio (76’) ed è il canto del cigno azzurro. Tallo, un ragazzone di buone qualità, si gioca sulla sinistra Fernandez e sul cross del Primavera romanista irrompe Simplicio per il 2-2 superando Zuniga nel contrasto (87’). I tre minuti di recupero vedevano un accenno del Napoli a riprendersi la vittoria, ma non succedeva nulla.

Mazzarri ha confermato la formazione delle due vittorie consecutive (3-5-1-1) utilizzando poi Pandev (Dzemaili fuori: ammonito, salterà martedì sera il Palermo a Fuorigrotta, era diffidato), tentando poi la carta Lavezzi senza successo. Sui due gol della Roma, la difesa azzurra si è fatta infinocchiare. Si rigioca fra due giorni, mentre le prime voci di mercato danno il Pocho nei desideri dell’Inter. Per carità, i cambi tecnici proposti dal club nerazzurro sono ridicoli. Sciò, sciò.

NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili (52’ Pandev), Inler, Gargano, Zuniga; Hamsik; Cavani (73’ Lavezzi).

ROMA (4-3-1-2): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Pjanic (73’ Simplicio), Gago (79’ Greco), Marquinho; Totti; Borini, Bojan (73’ Tallo).

ARBITRO: Rizzoli (Bologna).

RETI: 41’ Marquinho, 49’ Zuniga, 67’ Cavani, 87’ Simplicio.

SERIE A – 35^ GIORNATA:

Sabato 28: Cagliari-Chievo, Palermo-Catania, Roma-Napoli 1-1 Domenica 25: Bologna-Genoa, Atalanta-Fiorentina, Inter-Cesena,Lecce-Parma, Novara-Juventus, Siena-Milan, Udinese-Lazio (20,45).

CLASSIFICA: Juventus 74; Milan 71; Lazio e Napoli 55; Inter e Udinese 52; Roma 51; Catania 47; Parma e Chievo 44; Siena e Atalanta 43; Bologna, Palermo, Cagliari 42; Fiorentina 41; Genoa 36; Lecce 35; Novara 28; Cesena 22.

Cagliari, Chievo, Palermo, Catania, Roma, Napoli una partita in più.

PROSSIMO TURNO. Martedì 1 maggio: Chievo-Roma, Napoli-Palermo (20,45). Mercoledì 2: Catania-Bologna, Cesena-Udinese, Fiorentina-Novara, Genoa-Cagliari, Juventus-Lecce, Lazio-Siena, Milan-Atalanta, Parma-Inter.

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