Brutta partita, ma il Napoli torna a vincere

Brutta partita, col Novara tutto dietro la linea della palla, e bel risultato. Il Napoli torna alla vittoria (2-0), nel primo tempo i gol di Cavani e Cannavaro, dopo cinque turni di digiuno e non molla l’attacco al terzo posto, ma ora avrà due trasferte dure (mercoledì Lecce, poi con la Roma). E’ il momento della verità.

La squadra azzurra va in vantaggio su un erroraccio del portiere novarese, si mette tranquilla e conduce il gioco a piacimento. Raddoppia e attacca a tutto spiano. Le barricate del Novara sono meno solide del temuto. Errori e cattivo posizionamento. Quando il Napoli innesta le marce alte (con Dzemaili), il castello difensivo piemontese cigola.

Mazzarri, senza Lavezzi, lascia in panchina Vargas, e schiera Hamsik e Dzemaili alle spalle di Cavani, riguadagna gli esterni di ruolo (Maggio e Zuniga). Torna la difesa titolare. Ora il gioco sulle fasce fila bene e c’è a centrocampo uno strepitoso Dzemaili che alza il ritmo e pecca solo in egoismo in alcuni affondo che vuole concludere da solo.

Cavani, che non segnava da quattro partite, tocca quota 20 gol, raggiungendo Milito e Di Natale. Cannavaro è alla sua seconda segnatura. Si sono visti nel finale Vargas e il giovane Amendola, debuttante in serie A. Il Novara, seconda peggiore difesa del campionato, ha subito per tutto il match e quando si è disteso in avanti ha combinato poco e niente, rimanendo inchiodato al penultimo posto. Sono state 16 le conclusioni del Napoli (8 nello specchio della porta), 5 soltanto quelle del Novara (una sola parata di De Sanctis). Fontana, dopo l’errore sul primo gol del Napoli, ha compiuto quattro notevoli parate. Il terzini Gemiti ha salvato sulla linea una conclusione potente di Maggio (di testa). Le cifre dicono che, alla fine, non c’è stata partita.

Il Napoli ha un inizio incerto, con De Sanctis non perfetto in una uscita comoda (12’ perde la palla, libera Aronica). Il Novara è tutto dietro. Avanti il solo Caracciolo sotto il controllo di Cannavaro. Mascara svariando a sinistra trova la strada chiusa da Campagnaro. Fanno un gran gioco Dzemaili e Hamsik. Fa movimento Cavani. Inizio effervescente di Zuniga. Puntuale Maggio a destra. Prima che arrivi il gol, il Napoli appare preoccupato perché non trova varchi nella difesa veronese a cinque con i tre mediani a supporto. Bisogna avere pazienza. Ci pensa Fontana a risolvere l’ansia degli azzurri. Su un maldestro retropassaggio di Radovanovic, il portiere libera male di piede consegnando la palla a Dzemaili. Immediato l’assist per Cavani che può segnare a porta vuota (21’). Il Napoli era già stato pericoloso (e sfortunato) sette minuti prima, quando, sul corner di Dzemaili, la fiondata di testa di Maggio veniva sventata sulla linea da Gemiti.

Libero da ogni affanno, il Napoli prende a martellare il Novara. La squadra di Tesser, nel tentativo di recuperare, si allunga (3-5-2). Ma Cannavaro predomina su Caracciolo e Campagnaro blocca Mascara. Il Napoli non è molto deciso nel contropiede, ma arriva al raddoppio con una azione fulminante. Gargano, nella metà campo azzurra, strappa la palla a Mascara e allunga a Cavani defilato a sinistra. Conclusione del Matador respinta da Fontana e, nell’area piccola, Cannavaro con un aggancio difficile si aggiusta la palla per batterla in porta (37’).

Il Novara subisce il Napoli non riuscendo a ripartire. Gli azzurri hanno in pugno il match, ma sono poco incisivi. I centrocampisti pressano alto conquistando palla e mantenendo il gioco nella metà campo avversaria.

Nella ripresa, il Novara accenna a una reazione, ma si sgonfia dopo dieci minuti (fuori bersaglio le conclusioni di Porcari e Jensen). Il Napoli con un palleggio insistito torna padrone della partita. Un miracolo di Fontana (salvataggio di piede) nega il gol a Dzemaili (60’). Ma ora è un Napoli tambureggiante, spesso al tiro (due volte Cavani, fuori). Fontana devia in angolo un tiro di Dzemaili, incontenibile (65’). Il Novara schizza in contropiede senza concludere se si esclude un colpo di testa centrale di Caracciolo che finisce nella presa di De Sanctis (70’), poi una tempestiva uscita bassa del portiere azzurro sul centravanti (73’).

Entra Vargas per Inler (76’) e Hamsik arretra. Il Novara cambia Mascara per Rubino, stagionato attaccante (76’) e Paci con Dellafiore (78’). Aveva già sostituito Radovanovic con Pesce (56’). Il Napoli va al tiro due volte con Cavani (78’ e 80’), una volta con Hamsik (81’ salvataggio di Fontana).

Il punteggio non cambia (89’ Dossena per Zuniga, 92’ Amendola per Hamsik). Il Napoli incassa la vittoria e una buona prestazione nella partita che Mazzarri aveva definito “la più difficile del mio triennio”.

Mimmo Carratelli

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler (76’ Vargas), Gargano, Zuniga (89’ Dossena); Hamsik (92’ Amendola), Dzemaili; Cavani.

NOVARA (5-3-2): Fontana; Morganella, Paci (78’ Dellafiore), Lisuzzo, Centurioni, Gemiti; Porcari, Radovanovic (56’ Pesce), Jensen; Mascara (76’ Rubino), Caracciolo.

ARBITRO: Doveri (Roma).

RETI: 21’ Cavani, 37’ Cannavaro.

SERIE A – 33^ GIORNATA.

Chievo-Udinese 0-0, Parma-Cagliari 3-0, Catania-Atalanta 2-0, Napoli-Novara 2-0.

Domenica 22: Fiorentina-Inter (12,30), Cesena-Palermo, Genoa-Siena, Lazio-Lecce, Milan-Bologna, Juventus-Roma (20,45).

CLASSIFICA: Juventus 68; Milan 67; Lazio 54; Udinese 52; Napoli 51; Roma 50; Inter 48; Catania 46; Chievo 43; Parma 41; Palermo, Bologna, Atalanta 40; Siena 39; Cagliari 38; Fiorentina 37; Genoa 36; Lecce 34; Novara 25; Cesena 21.

Chievo, Udinese, Parma, Cagliari, Catania, Atalanta, Napoli, Novara una partita in più.

PROSSIMO TURNO. Martedì 24: Atalanta-Chievo, Cagliari-Catania. Mercoledì 25: Novara-Lazio, Lecce-Napoli, Palermo-Parma, Roma-Fiorentina, Siena-Bologna, Udinese-Inter, Cesena-Juventus, Milan-Genoa.

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