Napoli-Catania, ostacolo alto per gli azzurri

Il Napoli esce dalle notti magiche e gioca al San Paolo di pomeriggio contro il Catania, una consuetudine dimenticata. Si balla per il terzo posto che è lì, a un passo dalla Lazio. Concorrenti ardimentose Napoli e Udinese. Friulani più forti in casa (34 punti), azzurri più forti dei friulani fuori (21). Il Napoli gioca in casa, l’Udinese va a Palermo (la Lazio affronta il Cagliari). Qualcosa può succedere. Ma il Catania di Montella, forte e bello, che corre per l’Europa League (-6 dal quinto posto), è avversario che può fare soffrire gli azzurri. Una sola sconfitta, a Torino con la Juve, nelle ultime nove partite.

Napoli-Catania è il derby fra le migliori squadre del girone di ritorno, due punti meno del Milan e tre più della Juve che comandano il campionato. Cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitta nel “ritorno” per il Napoli. Cinque vittorie, quattro pareggi e una sconfitta per il Catania con il recupero di una partita. Il Napoli è in serie positiva da otto turni (18 punti), il Catania da sei (14).

Si gioca sul filo dell’equilibrio con molti vantaggi per gli etnei. Meno fatica nelle gambe, l’audacia di un 4-3-3 sfrontato, il vento della pampa che soffia in formazione (sette argentini, sinonimo di grinta e orgoglio). Più la specialità del napoletano Lodi sui calci piazzati, capocannoniere dei siciliani con 6 rigori e 2 calci di punizione. Ecco che il pericolo viene da più parti.

Mazzarri ha detto che la squadra è stanca e s’è visto nel secondo tempo di assoluta sofferenza contro il Siena mercoledì sera. Il caldo di primavera potrebbe essere un nemico in più per gli azzurri. Qualche novità in formazione. Maggio indisponibile (ma l’infortunio è meno grave del temuto). In panchina Gargano, che è allo stremo, con Campagnaro e Aronica. In campo i tre tenori. Difesa con Fernandez e Britos ai lati di Cannavaro. Zuniga restituito a destra, con Dossena a sinistra, giocherà sul suo lato migliore. C’è Dzemaili con Inler a centrocampo: ricordarsi di “coprire”, stare più indietro e innescare rapidamente il contropiede.

Questo Catania ha preso 4 punti su sei alla Lazio. Fuori casa ha però ceduto al Milan (0-4), alla Juve (1-3), all’Udinese (1-2). Arriva al San Paolo con la baldanza del ricordo dell’andata (2-1 al Napoli). Il match è pieno di rischi. Molti pareggi fuori casa per la squadra di Montella (7), due sole le vittorie (a Siena e a Lecce). Il Catania si giocherà la partita a viso aperto. E’ il momento di osare per gli etnei.

Nella corsa al terzo posto non dimentichiamo i diffidati. Ce ne sono sei nel Napoli (Cavani, Inler, Zuniga, Gargano, Aronica, Britos). I “cartellini gialli” fanno male a una formazione che punta sempre sui titolarissimi. In queste condizioni, Napoli-Catania diventa una partita-chiave per gli azzurri. Sei gol presi nelle ultime tre partite (e i quattro di Londra) hanno fatto discutere sulla difesa napoletana che era reduce da cinque gare senza prendere gol. Eroici sono stati i difensori (e i centrocampisti) nella partita di Coppa contro il Siena con un secondo tempo tutto nella metà campo azzurra. Eroici perché hanno sopperito alla stanchezza (i senesi correvano il doppio) con una grande abnegazione. Forse sarà necessaria una difesa a quattro contro il tridente catanese dei gaucho (Gomez, Bergessio, Barrientos), tre topolini sguscianti, piccoli (solo Bergessio è 1,79) e rapidi.

Il Napoli sarà chiamato a una partita di velocità e qui sta il dubbio del match. Quanta benzina ha il Napoli per correre ancora e correre con lucidità? I tre tenori dello spettacolare contropiede contro il Siena avranno gambe agili e fiato? Lavezzi riprenderà la brillantezza necessaria? Partita pericolosamente in bilico dalla quale il Napoli dovrà trarre il “miracolo” di una condizione fisica essenziale per ricacciare indietro il Catania. La partita farà toccare il milione di presenze quest’anno al San Paolo. Un pubblico incredibile, una passione infinita.

MIMMO CARRATELLI

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