Il Napoli a Siena non si accontenti di un pareggio

Reduci dai pareggi senza gol sui campi delle prime due, il Napoli con qualche rimpianto a Milano per il colpo di testa di Cavani fuori e il Siena per l’occasione capitata a Gazzi davanti a Buffon, Siena e Napoli si sfidano nella partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia. Contro la Juventus, i toscani hanno confermato che sanno difendersi e colpire. In casa hanno la terza migliore difesa, 8 gol presi in dieci partite, tre meno del Milan e uno meno della Juventus sui loro campi.In campionato fra Siena e Napoli è finita 1-1, il gol di Calaiò, quello di Pandev per la rimonta, il rigore di Cavani parato da Pegolo (protagonista anche a Torino), un paio di episodi dubbi nell’area senese. Un brutto Napoli e un brutto pareggio.

Si replica in Coppa. Il Siena per un traguardo storico, doppiamente storico per i toscani, il Napoli per arrivare almeno all’Europa League attraverso la finale della coppa nazionale. Clima ancora polare e la fatica di domenica nelle gambe. Prevedibile che si giochi al risparmio.

Il Siena è eccitato dalla Coppa, ma deve badare al campionato (quartultimo, tre punti sopra la zona-retrocessione e, nel posticipo di lunedì, ospiterà la Roma). Però se la giocherà con molto orgoglio e determinazione. Sannino presenta un 4-4-2 tosto con giocatori d’attacco tra le linee, come Brienza, che sono un pericolo dichiarato, però lascia fuori Calaiò e Destro, pericolosi in avanti. Attaccherà col tandem argentino Gonzalez e Larrondo. Al Napoli basterà contenere (come col Milan) spuntando qualche occasione in contropiede? Ci saranno titolari e titolarissimi con qualche avvicendamento. I migliori dovranno dare molto per accalappiare la finale senza illudersi che un risultato risicato a Siena vada bene per il “ritorno” a Fuorigrotta. Il Siena, se avrà lucrato stasera un buon risultato, farà barricate al San Paolo e fastidioso contropiede per far fuori gli azzurri. Forse, l’occasione più propizia per il Napoli è sul campo toscano, stasera.

E’ il Napoli di Coppa, il più positivo si dice, che stasera va in campo in questa stagione in cui punta tutte le fiches proprio nei tornei ad eliminazione. Perciò c’è da aspettarsi una esibizione adeguata. Portarsi via una vittoria da Siena lascerebbe tutti tranquilli, squadra e tifosi, al riparo di sorprese per quando si giocherà a Napoli. In campionato è stato regalato un gol a Calaiò. Meglio non ripetersi con i suoi sostituti. Alzare l’attenzione massima tra difesa e centrocampo, non dare spazi al contropiede senese, non perdere di vista gli avversari che non danno punti di riferimento, evitare calci di punizione ravvicinati affidati a D’Agostino. Il Siena aspetta il Napoli al varco. Topolino (come l’ha definito Sannino) o meno, il Siena punta ad addentare il formaggio di Coppa. Non sarà facile, ma neanche proibitivo per gli azzurri che hanno già “assaggiato” l’undici toscano.

Peppe Sannino, napoletano di Ottaviano, è giunto tardi in serie A (55 anni), ma non sprovveduto. Sa come muovere la squadra. Galvanizzato dall’avere imbrigliato la Juventus, vuole ripetere il tiro contro il Napoli. Se non schiera gli attaccanti migliori, farà muro e si affiderà alla fortuna per il colpaccio. Chi è in sofferenza fra le due squadre potrebbe essere il team azzurro che non ha al massimo della forma tecnica e fisica i migliori cantori, i tenori delle grandi imprese. Ma serve che l’intera squadra esegua uno spartito completo per non fallire.

E’ piaciuta la compattezza di Milano dove è mancato solo l’acuto dei tenori. Un Napoli che dovrà essere solido ed entrare subito in partita aspetta i lampi dei suoi geni creativi per fulminare il Siena. Cavani, Lavezzi, Hamsik, Pandev fate brillare la luce. Si sta avvicinando anche il Chelsea. Va incoraggiato Inler. Dai gas e vai, palloni di prima, cambi di fronte, audaci tiri dalla distanza. Svelto e propositivo. L’elvetico è stato grande a Manchester e a Vila-Real. Napoli aspetta di applaudire ancora il giocatore più pagato l’estate scorsa.

MIMMO CARRATELLI

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