L’Inler ritrovato è in quell’applauso del San Paolo

Primo minuto di recupero del primo tempo. Risultato di 1 a 1. Il Napoli ha una punizione di seconda sui 25 metri, le torri sono salite in area di rigore. Lavezzi sul pallone, lo appoggia orizzontalmente a favore di Inler che scocca una saetta alta sulla traversa. Applausi del San Paolo.

Sembra poco, ma non lo è. Perché della delusione rappresentata dallo svizzero (e delle relative conseguenze sul gioco del Napoli) se n’è parlato tanto, ma più eloquente di ogni altra considerazione erano i fischi con i quali il catino di Fuorigrotta, da gennaio, aveva cominciato a sottolineare i suoi errori.

Contro il Chelsea Inler ha giocato bene. Non una partita fenomenale in sé, ma più che confortante tenendo conto del percorso del giocatore, che nelle ultime settimane è in crescita. Gestione della palla, assist, verticalizzazioni, il re leone sta cominciando a far vedere quello che tutti si aspettavano da lui.

Probabilmente gli ha fatto bene sedere un paio di partite in panchina, così da far passare la nottata lontano dal fuoco del campo e non scottarsi definitivamente. Anche Hamsik, nell’ormai lontano autunno 2007, si ritrovò dopo un periodo di appannamento partendo dalla panchina in occasione di un Napoli-Torino, ma questa è storia. Hamsik però c’entra perché, con ogni probabilità, il suo arretramento verso la mediana delle ultime partite ha giocato un peso determinante nella ripresa di Inler.

Gli applausi del pubblico, quelli sono un’altra cosa, più importanti delle considerazioni tecniche che si possono pure intavolare. Napoli e il Napoli sono un organismo unitario, non ricordo il caso di un giocatore che sia riuscito ad affermarsi senza entrare in empatia col San Paolo. Mentre a Calaiò venivano perdonati i tiri in fallo laterale, a Bucchi venivano fischiati gli stop troppo lenti. Zalayeta, che pure si era presentato con 6 gol nelle prime 17 giornate, non è mai stato digerito, né assimilato, proprio perché aveva rubato il posto a Calaiò. E non è durato.

Inler si sta ritrovando e sembra che stia finalmente prendendo in mano le redini del centrocampo: lo suggellano gli applausi del San Paolo.

Roberto Procaccini

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