Il Milan non sfonda, la Juve salva l’imbattibilità

La Juventus salva l’imbattibilità a San Siro imponendo nella ripresa il pareggio al Milan (1-1) e si mantiene a un punto dai rossoneri, ma con una partita da recuperare (a Bologna). Se le due squadre dovessero arrivare alla pari a fine campionato, il bilancio favorevole nei confronti diretti (una vittoria e un pari) assegnerebbe lo scudetto alla Juventus.

Sul risultato pesa il secondo gol del Milan non visto. Palla ben dentro la porta juventina tra le mani di Buffon. Sarebbe stato il 2-0 per la squadra rossonera. Nella ripresa, annullato un gol a Matri per un fuorigioco inesistente quattro minuti prima del gol del pareggio dello stesso Matri.

Il Milan ha dominato nel primo tempo rubando alla Juve le sue armi migliori, la fisicità e la velocità. Nella ripresa ha fatto fatica, visibilmente provato dalle corse e dall’impegno nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo, la Juventus è venuta fuori col solito cipiglio.

Se nella prima parte della gara era stato il Milan a fare la partita, sorprendendo l’avversario con una aggressività costante e un baricentro alto, nella seconda parte del match è stata la Juve a comandare.

Nel Milan, la difesa è stata magnifica fin quando la stanchezza non ha condizionato Mexes nel secondo tempo. Però sino alla fine hanno tenuto molto bene Abate e Thiago Silva. Abbiati protagonista in una occasione quando è uscito coraggiosamente sui piedi di Quagliarella salvando una situazione pericolosa.

Robinho, spegnendosi un po’ nella ripresa, è stato un protagonista. Ordinato e puntuale Van Bommel di fronte a un Pirlo non in grande spolvero e spesso impreciso.

Quando la Juve ha subito, Barzagli e Chiellini sono stati fantastici in un paio di salvataggi. Ma Chiellini si è spinto anche in avanti impegnando Nocerino e Abate. Nella ripresa i cambi di Conte sono stati positivi. Soprattutto Matri (per Quagliarella) che ha messo dentro la palla del pareggio.

Al Milan mancavano Ibrahimovic (terza giornata di squalifica), Nesta, Seedorf e, soprattutto, Boateng. Juve al completo e con una panchina di tutto rilievo.

Nel primo tempo, il Milan sorprende la Juve con una iniziativa costante. Pato però è un po’ fuori partita e Muntari, lento, perde più di un pallone. Ma il resto della squadra corre il doppio. La Juve va in difficoltà. Mantiene il campo largo con gli esterni, Lichtsteiner a destra ed Estigarribia a sinistra. Pirlo non è sempre preciso. Robinho è dappertutto, scatenato.

La Juve va sotto per due topiche di Bonucci. Il difensore sbaglia il rinvio che viene raccolto da Robinho, passaggio immediato a Nocerino fuori area, in posizione di centravanti, e sventola che ancora Bonucci devia in rete spiazzando Buffon (15’).

Il Milan vola e va al raddoppio (24’). Sul corner, mischia in area, Buffon compie un miracolo sul colpo di testa di Mexes, ma poi ferma la palla sulla ribattuta di Muntari ben dentro la porta, almeno venti centimetri. Tagliavento è per il gol, ma il guardalinee fa proseguire. Gol regolare, ma non convalidato.

Abbiati si allunga in volo per deviare in angolo un tiro dalla distanza di Estigarribia (25’). La Juve accusa sempre maggiori difficoltà, sorpresa dalla grinta del Milan che pressa in ogni zona del campo, difende con tranquillità e verticalizza. Borriello e Quagliarella sono puntualmente chiusi. Pirlo non è in una serata ispirata.

Su una delle rapide verticalizzazioni rossonere, Robinho, tutto solo, si inserisce in area a sinistra, ma si fa rimpallare il pallone da Buffon (27’) al secondo salvataggio.

Conte richiama indietro Lischtsteiner per una difesa a quattro e fa avanzare Estigarribia dalla linea del centrocampo a cinque schirando la Juve con un 4-3-3. Un tiro dalla distanza di Pirlo va fuori (31’). Così la conclusione di Van Bommel (42’) e quella di Vidal (45’).

Cambi nella ripresa. Pepe per Estigarribia e, nel Milan, El Shaarawy per il deludente Pato. La Juventus attacca con tre punte, da destra Pepe, Borriello, Quagliarella. E’ un’altra Juve. Sfugge all’arbitro un “gancio” di Mexes a Boriello (prova televisiva?). El Shaarawy dà più vivacità in avanti dove Pato era stato inesistente.

L’assenza di Ibrahimovic rende meno statica l’offensiva del Milan. Conte inserisce Vucinic per Borriello (54’). La Juve prende a fare la partita. Il Milan deve difendersi. Abbiati piomba sui piedi di Quagliarella a togliergli la palla-gol sul cross di Chiellini (69’). Entra Matri per Quagliarella (69’ crampi). Allegri rafforza la diga di centrocampo con Ambrosini per Emanuelson (71’).

Il Milan non ha più la brillantezza del primo tempo e deve subire la Juventus che si riversa nella metà campo dell’avversario. Dopo il gol annullato a Matri per un fuorigioco che non c’era (79’), il traversone di Pepe trova prontissimo Matri alla deviazione acrobatica in rete bruciando sul tempo Thiago Motta (83’) per l’1-1.

Il finale è una battaglia. Espulso Vidal per un fallaccio su Van Bommel (88’).  Quattro minuti di recupero. Non succede più nulla. La Juve punterà al sorpasso sul Milan nel recupero di Bologna (7 marzo).

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson (71’ Ambrosini); Pato (46’ El Shaarawy), Robinho.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (88’ espulso), Pirlo, Marchisio, Estigarribia (46’ Pepe); Quagliarella (69’ Matri), Borriello (54’ Vucinic).

ARBITRO: Tagliavento (Terni).

RETI: 15’ Nocerino, 83’ Matri.

SERIE A – 25^ GIORNATA

Genoa-Parma 2-2, Milan-Juventus 1-1. Domenica: Chievo-Cesena, Cagliari-Lecce, Catania-Novara, Siena-Palermo, Atalanta-Roma, Bologna-Udinese (20,45), Lazio-Fiorentina (20,45), Napoli-Inter (20,45).

RECUPERI.

Catania-Roma 1-1, Parma-Juventus 0-0, Atalanta-Genoa 1-0, Bologna-Fiorentina 2-0, Siena-Catania 0-1.

Mercoledì 7 marzo: Bologna-Juventus, Cesena-Catania, Parma-Fiorentina.

CLASSIFICA: Milan 51; Juventus 50; Udinese e Lazio 42; Roma 38; Napoli 37; Inter 36; Palermo 34; Cagliari e Genoa 31; Catania e Chievo 30; Parma 29; Fiorentina, Atalanta, Bologna 28; Siena 23; Lecce 21; Novara 17; Cesena 16.

PROSSIMO TURNO. Sabato 3 marzo: Palermo-Milan (ore 18), Juventus-Chievo (20,45). Domenica 4: Parma-Napoli (12,30), Bologna-Novara, Fiorentina-Cesena, Lecce-Genoa, Roma-Lazio, Siena-Cagliari, Udinese-Atalanta, Inter-Catania (20,45).

MIMMO CARRATELLI

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