Il Chelsea si fa rimontare sul 3-3 dal Manchester United

Grandissima partita allo Stanford Bridge. Il Chelsea avanti di tre gol si fa rimontare dal Manchester United (3-3). Disastro della difesa di Villa-Boas. Ma anche grande orgoglio dello United che non ha mai mollato e con l’inserimento dell’attaccante messicano Hernandez (53’ per il centrocampista Young) e di Scholes (63’ per il difensore Rafael) ha assediato il Chelsea nella ripresa.

Nonostante la rimonta, è stato un Chelsea in ripresa, molto più vibrante e grintoso rispetto alle ultime esibizioni. Ma il prossimo avversario del Napoli in Champions si è adagiato sul grosso vantaggio beccando il pareggio.

Il Chelsea (tre pareggi nelle ultime tre partite) resta al quarto posto, ma ora ha il Newcastle che lo pressa a un punto. Lo United si stacca a due punti dal Manchester City capolista.

La formazione londinese presenta alcune novità. Il difensore Cahill, appena acquistato, ed Essien dal primo minuto. Mancano in difesa Ashley Cole squalificato e John Terry infortunato. Fuori anche Lampard per infortunio. Assenti Drogba e Kalou impegnati nella Coppa d’Africa.

Villas-Boas affida la fascia destra della difesa a Ivanovic con Bosingwa spostato a sinistra, centrali Luiz e Cahill. Due mediani a proteggere la difesa (Essien e Meireles). A sostegno dell’unica punta Torres (che prosegue nel suo digiuno di gol) tre centrocampisti offensivi, da destra Sturridge, Mata e Malouda.

Il Chelsea si avventa subito all’attacco sorprendendo lo United. Passa in vantaggio con Sturridge, il più attivo sulla fascia destra. L’esterno del Chelsea, vicinissimo al palo sinistro di De Gea, fa carambolare il tiro sul portiere spagnolo ed Evans devia in gol (35’). Un vero infortunio per il difensore nord-irlandese del Manchester.

A sorpresa il Chelsea raddoppia a inizio ripresa. Una azione fulminea con cross da destra di Torres che Mata scaraventa sotto la traversa con una conclusione al volo battendo col collo del piede sinistro (46’).

Il Manchester replica con azioni di alleggerimento, ma subisce il terzo gol. Sul cross di Mata, colpo di testa del difensore Luiz spintosi all’attacco (50’ leggera deviazione di Rio Ferdinand).

Ma la partita non era finita perché lo United andava alla riscossa. Hernandez, il messicano soprannominato “Chicharito”, e Scholes entrano a rafforzare la squadra di sir Ferguson. Lo United prende il sopravvento. Ora si riversa nella metà campo del Chelsea con una pressione continua.

Sturridge fa fallo in area su Evra e Rooney (due errori negli ultimi rigori battuti) colpisce dal dischetto (57’). Il Chelsea va in difficoltà, attaccato sulle fasce da Valencia ed Evra, mentre è continua la spinta di Giggs e Scholes.

Secondo rigore per il Manchester United, ma l’opposizione  di Ivanovic su Welbeck non è sembrata da massima punizione. Ancora Rooney realizza dal dischetto (68’).

Viene fuori tutto l’orgoglio dello United a caccia della rimonta. Il Chelsea impiega inutilmente un mediano di difesa (Romeu) per Sturridge affaticato. Il 3-3 è cosa fatta all’83’ con lo United padrone del campo. L’azione iniziata da Valencia viene rifinita dal cross dalla sinistra di Giggs ed Hernandez insacca di testa. Fuori posizione Cahill e superato nel gioco aereo Luiz. Un “buco” dei due centrali del Chelsea.

Al 91’ il portiere dello United De Gea sventa la gran conclusione di Mata su punizione: pallone filante all’incrocio dei pali e gran volo del portiere a deviare in angolo.

Il Chelsea (4-2-3-1) ha giocato con Cech; Ivanovic, Cahill, Luiz, Bosingwa; Essien, Meireles; Sturridge (70’ Romeu), Mata, Malouda; Torres.

Mimmo Carratelli

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