Mi sento in colpa
Dovevo stare a Verona

Mi sento in colpa. Sì, mi sento in colpa per non aver preso il treno ed essere andato a Verona. Perché siamo secondi in classifica, perché il Milan ha pareggiato. E noi siamo là. Come non accadeva da anni. Un secolo fa. Lo so, Verona è difficile. Il Chievo è squadra ostica. All’andata ce ne ha segnati tre. Pellissier fa paura. Ma noi siamo lassù. Dimentichi di qualsiasi polemica, frizione. Noi siamo il Napoli secondo in classifica. Comincio già a stare in ansia per stasera. Mannaggia a Yebda che si è fatto male. Persino a Lavezzi che si è fatto squalificare. Ma la squadra c’è, è granitica. Persino gli sguardi dei testaccini sono cambiati, cominciano a temerci veramente. E un po’ ci invidiano. Perché facciamo paura, non ci arrendiamo mai. Avrei voluto essere al Bentegodi stasera.
Massimiliano Gallo

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare – da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette da tennis.

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