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Forza Napoli, spavaldo,
ma non dissennato

Passerella di assi e appuntamento magico in notturna all’Olimpico di Roma. Storicamente è un derby. La Roma (due sconfitte nelle ultime cinque partite, fuori casa) deve risalire. Il Napoli difende il secondo posto (l’Inter è a -2 con una partita in meno). La Roma è scivolata a 10 punti dal Milan e a 3 dalla zona-Champions. Deve recuperare una partita (a Bologna). In attesa del riassetto societario, l’obiettivo più realistico appare la zona-Champions. Lo scudetto si è allontanato. Il match ha una valenza superiore per la Roma. Se perde ancora punti, rischia anche la zona-Champions. Il Napoli può giocarsela più serenamente anche se la gara gli richiede una prova di maturità per l’alta classifica. Potrebbe essere una pressione pericolosa. Gli azzurri (20 punti fuori casa) hanno fallito sinora le trasferte più importanti (Lazio, Udinese, Inter). Ma la stessa “lezione” di Verona deve avere insegnato qualcosa. Aspettiamo un Napoli spavaldo, ma non dissennato.
La Roma ha la quartultima difesa del campionato e, contro il Napoli, giocherà senza gli squalificati Mexes e Burdisso. Ma attenzione. La Roma incassa molto fuori casa (22 reti). Sul suo campo, l’unico ancora imbattuto, subisce poco (8 gol, seconda migliore difesa casalinga). All’andata, Ranieri sbagliò formazione proponendo una inedita difesa a tre e operando sostituzioni discutibili (Menez e, ancora di più, Borriello). Lavezzi fece impazzire la difesa giallorossa. Hamsik mise a segno il suo quarto gol contro la Roma. Lo slovacco è il cannoniere di questa sfida (quattro gol anche Totti, ma due su rigore).
Il match è aperto ad ogni soluzione. Ranieri non azzarderà le tre punte, ma metterà Perrotta alle spalle di Borriello e Vucinic. Il predominio a centrocampo orienterà la partita come spesso accade. Qui la Roma sembra avere maggiore qualità di palleggio e costruzione del gioco (De Rossi e Perrotta sono protagonisti assoluti). Gli incontristi del Napoli (Pazienza e Gargano col sostegno di Hamsik e il concorso dei due esterni) avranno un compio duro. Ma il Napoli potrebbe essere più veloce nelle ripartenze (Lavezzi guastatore, sprint sulla fasce e palla a Cavani).
Il punto debole della Roma sembra essere il portiere. Ma occorre tirare. Il punto forte è Borriello (grande fisicità) più la classe di Vucinic. Il Napoli dovrà osservare le distanze giuste fra difesa e centrocampo per chiudere i varchi giocando di rimessa. La Roma ha un altro vantaggio: la panchina. L’impiego di Totti e Menez potrebbe sconvolgere il match sia se dovessero partire titolari, sia se dovessero entrare nel corso della partita.
In una gara che dovesse risultare tatticamente bloccata (vantaggiosa per il Napoli), la prodezza di un singolo potrebbe timbrare il risultato. Mazzarri ha detto che è una partita terribile. Sta al Napoli renderla “umana”. Sulla difesa, ricomposta con i rientri di Campagnaro e Cannavaro, potrebbe ricadere il peso maggiore del match se il Napoli dovesse lasciare l’iniziativa alla Roma.
Cinque giorni dopo, col Villarreal a Fuorigrotta, riprenderà l’Europa League. Coraggio, Napoli. E, intanto, è d’obbligo cantare: Roma, nun fa’ la stupida stasera.

Mimmo Carratelli

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