Non verrà, ma Mutu
è un signor giocatore

La notizia del giorno è indubbiamente la presunta scazzottata di Lavezzi. Ma ce n’è un’altra di cui non posso non parlare: il presunto interessamento del Napoli ad Adrian Mutu, l’attaccante della Fiorentina. Non so se c’è qualcosa di concreto, da quel poco che leggo direi di no, ultimamente la società ha messo a segno colpi nel più totale riserbo, vedi Cavani. Sono finiti i tempi in cui il nome veniva strombazzato, campeggiava sui giornale per settimane e poi si definiva l’acquisto. Credo il presidente abbia capito il gioco, troppo clamore fa salire il prezzo e lui ha deciso – giustamente, secondo me – di non diventare il nuovo Moratti del calcio italiano, una sorta di Babbo Natale che spargeva regali in denaro a tutte le società, in Italia e in Argentina. Quindi Mutu non verrà.
Però una cosa la voglio dire. A me Mutu piace da pazzi, è un giocatore di pallone, vero. Con una tecnica individuale di un certo rilievo e  una capacità realizzativa mica da ridere. Non è così vecchio, ha trentun anni e si mantiene integro. In passato ha avuto problemi per la cocaina, ma è una pagina ormai sbiadita della sua carriera e l’ultima squalifica per doping è dovuta soltanto alla sua mania di non ingrassare (prese pillole per dimagrire) per essere sempre scattante. Non voglio qui aprire una discussione simile a quella di ieri sera a tavola con lo zio (Mutu è una buona panchina per Lavezzi), tra poco è Natale, quindi faccio il buono,  mi accodo al pensiero dominante e mi faccio piccolo piccolo. Dategli uno spazietto, anche in panchina, dove volete voi. Poi, se e quando lo vedrete al fianco di Cavani, vi affezionerete. Ne sono certo.
Massimiliano Gallo

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