Bigon: comprare sì
ma sempre con giudizio

Comprare, Comprare, Comprare, siamo sotto Natale e il consumismo imperversa nonostante la crisi e i padri di famiglia invitano a razionalizzare le spese. Fa così anche Riccardo Bigon. I suoi figli sono i tifosi.  E a Radio Marte il ds azzurro dice: “Il nostro lavoro è  valutare tante cose, non solo “comprare, comprare, comprare” Genoa regina del mercato estivo 2010? I giudizi che si danno a fine mercato sono parziali per loro natura, non si ha il responso del campo. In calciomercato si dà maggior valore a chi compra di più: l’importante è comprare, non importa chi e perchè, ne’ se si amalmagherà bene il nuovo arrivo con chi in una squadra c’è già”.
Il mercato di gennaio è diverso da quello estivo: “si è in corso di stagione, ed è condizionato dall’andamento del campionato e delle coppe. E dalle coppe dipende molto il nostro mercato. Sosa? In Italia il suo ruolo è molto difficile ed è difficile che un trequartista straniero, al primo anno di Serie A, possa far bene. Ricordiamo Zidane, Platini o lo stesso Diego l’anno scorso alla Juventus. La trequarti è una zona di campo in cui non ti lasciano respirare ed è normale che un giocatore in quella posizione, alla prima esperienza italiana, faccia più fatica di uno Yebda che gioca in un ruolo diverso. Noi cerchiamo giocatori non solo tecnici, ma anche dalle caratteristiche umane tali da dare un grosso contributo anche nello spogliatoio e dal punto di vista dei rapporti coi compagni. Dumitro, Yebda, Cribari, lo stesso Sosa, sono dei ragazzi splendidi”.
Possibilista  sul recupero di Lavezzi.  “Ieri sera alla cena era con le stampelle, era ancora molto dolorante. Stamattina s’è allenato in piscina e, in questi giorni, ci renderemo conto attraverso le terapie come va il dolore e, di conseguenza, se ci sono i margini per un recupero già per sabato.

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