Vendiamo Hamsik, è una grande incompiuta

Prendo il coraggio a due mani e dico la mia. La dico di getto. In modo brutale. E con il cuore infranto. Come può accadere solo per un grande sogno infranto. Occorre prendere in considerazione l’eventualità di cedere Hamsik. Ovviamente mi sforzerò di motivare la mia affermazione. Con un ragionamento. Ben cosciente del rischio di sollevare un vespaio.
Incedibili sono solo i FUORICLASSE. E anche per loro vale qualche eccezione. Lo slovacco ha potenzialità straordinarie. Gioca con due piedi. E tira magnificamente con due piedi. Ha un dribbling secco e perentorio. Colpisce bene di testa. E’ veloce. Ha il “tempo”. Dote rara e fantastica.  Ma … Ma rende sempre al 30% delle sue potenzialità. Ha pause interminabili durante tutte le partite. Quest’anno poi sembra particolarmente in difficoltà. A mio avviso con l’arrivo di Cavani (che taglia come lui) e con le due fasce stabilmente presidiate non c’è più spazio per i suoi tagli. Che poi erano il suo numero migliore. Tanto è vero che è in ritardo rispetto alla sua media goal. Ma che cosa ha questo giocatore? Forse nulla. E’ semplicemente quello che vediamo. Come lo vediamo. Tic toc e palla dietro al compagno a tre metri. Poi un lampo. Poi tic toc…  Niente di più. Niente di meno. E quindi non diventerà mai quel giocatore immenso che tutti (per primo chi scrive) avevamo previsto sarebbe diventato.
E’ arrivato a Napoli nel 2007. Guardate la parabola sua a confronto con quella di Lavezzi. L’argentino è cresciuto. Maturato. Si è disciplinato. Addirittura è migliorato nel tiro in porta. Hamsik è rimasto quello che era. Una grande incompiuta. Questione di posizione in campo? E’ un trequartista. Rende meglio da centrocampista alla Falcao. No, ma che dite è un esterno bravissimo nei tagli… Certamente ogni giocatore rende al meglio in una determinata posizione. Ma un fuoriclasse è un fuoriclasse. Un certo Nereo Rocco un anno giocò con un certo Gianni Rivera prima punta. Vinse il campionato. E Rivera la classifica dei cannonieri. E l’abatino (così chiamato da Gianni Brera) della prima punta non aveva nulla.
Ma allora se è vero (ma è vero?) che Hamsik ha un mercato diamolo via. E con il ricavato cominciamo a costruire una grande squadra.
Il Napoli è una squadra di atipici nei suoi pezzi migliori. Lo slovacco. Lavezzi. Gargano. E, per certi versi, lo stesso Cavani. Il che rappresenta un lusso a tratti insostenibile. Con troppo atipici fai una squadra atipica. Che può battere tutti. E perdere con tutti. Con le belle incompiute la squadra è condannata a restare un’incompiuta. In attesa che si compia quello che non si compirà mai.
Guido Trombetti

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