Bravo Mazzarri, ma Hamsik ti deve dare di più

Terza vittoria in trasferta su cinque e il Napoli con una buonissima prestazione, considerando anche le pessime condizioni atmosferiche (pioggia incessante ma soprattutto un fastidiosissimo vento), riesce ad espugnare anche il Rigamonti di Brescia. Questi tre punti ci ripagano parzialmente dell’immeritatissima sconfitta di lunedì scorso contro il Milan, in una partita giocata bene ma che alla fine non ci aveva visto raccogliere punti… Mai come questa volta si parlerà di turnover e mai come questa volta in positivo. Sosa, Zuniga e soprattutto Yebda hanno contribuito in maniera decisiva alla difficile vittoria di ieri. Il primo, aumentando la qualità in mezzo al campo, inserendosi tra le linee, ha ben dialogato, palla a terra, con i compagni di reparto, il secondo, ultimamente stracriticato, ha buttato in mezzo molti più palloni dell’ultimo inguardabile Maggio e ha spinto più del timido Dossena che oggi, stranamente ha badato più alla fase difensiva che a quella propositiva e infine, Yebda che ha giocato la sua miglior partita da quando veste la maglia azzurra: molto equilibrato, molto fosforo e qualche centimetro in più sulla mediana che, da tanto tempo, ci ha quasi sempre visto soccombere. Ecco, il turnover, appunto. Io, stamattina, grido “bravo Mazzarri”. Ancora meravigliato per la metamorfosi di alcuni giocatori che, a detta sua, appena venuto qui, non erano nemmeno in grado di coprire il campo, col tempo, li ha trasformati in pedine fondamentali per la nostra formazione. Ecco, sono convinto che riuscirà a dare una dimensione sempre più strutturata e convincente anche al marocchino.
Su Sosa non voglio allargare il discorso perché molto è dipeso dalla condizione atletica. Ieri è stato positivo e molto più presente e coraggioso di altre volte e ripeto, un campo come quello, di sicuro, non lo ha visto avvantaggiato ma, se per Yebda le prestazioni sono notevolmente migliorate gara dopo gara, per Sosa, quella di Brescia, è stata la sua prima vera gara a buoni livelli ed è certamente da rivedere. Mazzarri dovrà lavorare molto con lui, anche se con questo tipo di giocatori, il mister ha meno feeling rispetto ai “cagnacci” che tanto gli piacciono. Hamsik, per esempio, troppo spesso vaga per il campo senza trovare la giusta posizione e per molti minuti risulta assente. Difatti, prima del suo meraviglioso assist al Pocho, si è mosso sì, ma si è anche trovato nelle medesime condizioni, dando però la sensazione di aver paura di affondare quando questo è ciò che gli chiede l’allenatore da tempo. Mi sorprende vedere Zuniga puntare l’uomo anche sulla tre quarti, mentre lo slovacco non riesce a farlo nemmeno ai limiti dell’area. Non voglio dire che abbia giocato male ma, sinceramente, nell’economia del gioco, mi aspetto molto ma molto di più,cosa che vale anche per il buon Sosa di ieri… Bravo Mazzarri, dicevo. Sì, bravo non solo per il positivo turnover ma anche per un altro semplice motivo: la sua personale scommessa su Lavezzi. Ormai non si contano più le ottime gare del nostro folletto argentino. A campionato appena iniziato ne ho lette di tutti i colori sul suo conto: fumoso, inconcludente, egoista, inutile, ecc ecc. E’certo che non abbia attraversato un buon periodo ma, il mister, a inizio stagione, ha puntato su di lui a scapito di altri e questo, oggi, sta ripagando e non solo per i gol. La sua crescita è innegabile anche per più critici e, in qualsiasi ruolo dell’attacco, il Pocho, sta facendo la sua parte ogni domenica in maniera sempre più convincente, senza piangere, ma correndo, correndo e correndo e, come oggi, anche segnando il gol che ci ha regalato i tre punti. Grande Pocho e bravo Mazzarri. E se all’Anfield, il Matador mi sfodera pure una super gara, al nostro coach, qualcuno gli dovrà anche un bel pò di scuse, no?
Forza Napoli Sempre.
Gianluigi Trapani

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