Sequestrata in Puglia
la villa di Donadoni

Sigilli al buen ritiro fasanese dell’ex allenatore del Napoli Roberto Donadoni. Dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo della masseria che l’ex ct azzurro possiede tra Fasano e Savelletri, ieri pomeriggio i finanzieri sono andati ad apporre i sigilli alla tenuta di Donadoni.
Se l’anno scorso, più o meno in questo periodo, un analogo provvedimento di sequestro aveva riguardato il solo corpo centrale della masseria, questa volta la scure della magistratura si è abbattuta sull’intera tenuta. I sigilli, infatti, sono stati apposti anche ai terreni e alle aree che sono di proprietà di Cristina Radice, la moglie di  Donadoni.
Il sequestro operato ieri, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Brindisi Eva Toscani su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Antonio Costantini, scaturisce dagli accertamenti tecnici eseguiti all’indomani dell’operazione che, un anno fa, portò al primo sequestro del buen ritiro fasanese dell’ex ct azzurro con l’ipotesi di reato di abusivismo edilizio. L’inchiesta è andata avanti e ieri è arrivato il sequestro dell’intera tenuta, ubicata tra Fasano e la litoranea.

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