Solo contro la Roma
non abbiamo preso gol

I temi non sono pochi: dall’elogio della maturità di Lavezzi (lo farò, lo farò) allo scoramento per quella non ancora avvenuta di Hamsik (farò anche questo), però vorrei dedicarmi un po’ ai numeri. Sulla campagna acquisti preferisco non tornare: a suo tempo dicemmo quel che pensavamo (e tante furono le critiche che piovvero), ormai è inutile piangere sui calciatori versati. Il Napoli è questo, amen.  Cominciamo col dire che siamo quinti in classifica dopo otto giornate e all’indomani di una sconfitta casalinga. E secondo male non è affatto male. Due le sconfitte subite, entrambe in casa (contro Chievo e Milan) dove abbiamo vinto una sola partita; molto meglio in trasferta, con due vittorie e due pareggi. Non avere centrocampisti coi piedi buoni rende più problematico l’approccio alle gare interne.
Quel che più mi colpisce però sono le reti segnate e quelle subite. Con 14 reti abbiamo il terzo miglior attacco del campionato. Sei le ha realizzate il solo Cavani, tre il tanto vituperato slovacco, due Lavezzi, due Cannavaro e una il romanista Juan. Il che vuol dire che il Napoli finora ha segnato con soli quattro giocatori. I tre dell’attacco più un difensore. E non è un buon segno. Vuol dire che non abbiamo poi tante alternative per riuscire a raggiungere l’obiettivo del calcio. E non sia mai Cavani rallenta un po’…
E le cose non migliorano se guardiamo alle reti incassate. Undici in otto partite: peggio di noi hanno fatto Bari e Lecce con 13 e Palermo, Roma e Bologna con 12. Abbiamo sempre preso gol tranne che contro i giallorossi di Totti. Segnale preoccupante. Eppure la difesa è la stessa dello scorso campionato, così come la diga a centrocampo. Meglio in Europa dove, fatta eccezione per Bucarest, non abbiamo subito reti. Non sono un tecnico, quindi non so dare una spiegazione, però dietro siamo piuttosto vulnerabili, almeno numeri alla mano. E dire che De Sanctis è spesso risultato tra i migliori in campo.
Massimiliano Gallo

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