Mazzarri e il Napoli senza “preparazione”

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con il Catania. Riprende il campionato: “La sosta non è sosta, i giocatori sono reduci da viaggi intercontinentali, hanno giocato due partite. Questi giorni li ho fatto lavorare pochissimo, oggi farò una mini-partitina e vedrò. Le indicazioni saranno poche. Personalmente mi regolerò su quello che abbiamo fatto prima dello stop del campionato”.
Il Catania nasconde insidie: “Per me questa è la partita più difficile e non lo dico perché è il nostro avversario di domani. I siciliani giocano un buon calcio, sono insidiosi e lo scorso anno ci hanno messo in difficoltà. E’ un banco di prova dal punto di vista della maturità e verificheremo in campo se i giocatori hanno capito quanto ho detto. L’anno scorso andammo in Sicilia dopo una grande impresa contro la Juventus, stavolta – dopo la Roma – c’è stata anche la sosta, quindi mi interessa il comportamento dei singoli. Voglio concentrazione anche se dopo ci sono altre due sfide di grande livello. Per fare bene, bisogna essere sempre competitivi anche in queste partite”.
Il Napoli da trasferta, comunque, è una sicurezza: “Mi piacerebbe giocare come a Genova contro la Sampdoria. Vorrei sempre vedere quel Napoli, è la mia squadra ideale. Ci è mancato soltanto il gol e l’avremmo dovuto fare a Marassi”. Il Catania ha buone individualità: “Si può parlare di Mascara e Maxi Lopez”. L’argentino può essere un obiettivo di mercato: “E’ un ottimo giocatore sicuramente, come lui ce ne sono anche altri. Conosco molto bene Delvecchio, Ricchiuti è molto forte. Giocherà tra le linee, abbiamo in mente delle cose. Prenderemo degli accorgimenti. Comunque, lo ripeto: stiamo attenti. E’ un gruppo molto valido. Lasciamo da parte il blasone, rispetto a dieci anni fa, il calcio è cambiato. Secondo me, è una squadra che ha fatto scelte importanti da quando è in serie A. Conosco Giampaolo, è un tecnico preparato”.
Il Napoli riparte dal secondo posto in classifica: “Siamo alla settima giornata, non guardo assolutamente la nostra posizione. E’ presto, è tutto ancora in discussione. In un campionato così competitivo, l’equilibrio regna sovrano. Dobbiamo disputare una finale alla volta e pensiamo a migliorare anche in base al tempo che abbiamo. E’ innegabile che ce n’è poco, si gioca ogni te giorni e in questo senso la coperta è corta. L’inserimento dei nuovi? Se la squadra ha un’ossatura che funziona, non sono in difficoltà. Il processo di ambientamento sta procedendo. Con la Roma, ho inserito Yebda che è stato decisivo. Sicuramente è più sciolto rispetto all’esordio”.
L’argomento caldo è naturalmente la formazione: “Domani tocca ai più forti e sono coerente con me stesso. Reputo la partita importante e farò scendere in campo chi mi garantisce di più. Li verificherò lunedì e poi vedrò per giovedì. Il turnover contro Cesena e lo Steaua? In quelle occasioni, Cavani e Cannavaro davano l’impressione di essere veramente cotti. Avevano giocato sei partite consecutive e presi la decisione drastica di fermarli. Fui costretto per dati oggettivi a queste scelte”. Vicino al forfait Aronica. Campagnaro potrebbe giocare sul centro-sinistra: “Ho puntato su di lui in alcune gare per quel ruolo in base all’avversario e ad alcune contrapposizioni. Contro la Samp, lui e Cannavaro si occupavano di Pazzini”. A Catania ci sarà un ambiente caldo: “A noi non interessa, c’è l’arbitro che ci garantisce in campo. Giochiamo sempre allo stesso modo, a prescindere dal fatto che siamo al San Paolo oppure in trasferta”.

ilnapolista © riproduzione riservata