Lavezzi dopato, il falso scoop parte da Twitter

Potenza negativa dei social network. Basta la foto del personaggio che si vuole rappresentare e il gioco è fatto. L’avviso è sempre lo stesso. Diffidate dai vip che dispensano consigli e notizie. Il “sedicente” Angel Cappa, direttore tecnico del River Plate, l’ha fatta grossa l’altro giorno su Twitter. Scrive al giornalista di Marca, Santi Segurola, e gli chiede conferme sulle voci della positività ad un controllo antidoping di Ezequiel Lavezzi con la maglia del Napoli. Chiede addirittura di non condannare il Pocho. «No entiendo la critica despiadada a Ezequiel, solo ha cometido un error. Hay una crisis de valores mundial y nadiese precoupa por ella». Come dire, non gettiamo la croce addosso al giocatore, ha sbagliato, ma ci sono problemi più gravi. Tutto falso. Il finto Cappa riesce a fare infuriare pure il Real Madrid, attaccando Mourinho e Valdano. Poi il mistero si risolve. Il quotidiano As diffonde la notizia che il profilo di Cappa è gestito da un impostore. Lui prova a difendersi, ma basta collegarsi su “Toque de Cappa”, il blog — stavolta ufficiale — dell’allenatore per svelare il bluff. «Qualcuno sta utilizzando Twitter mettendoci il mio nome. Smentisco tutto quello che scrive».
Pasquale Tina
la Repubblica Napoli

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