Dossena: Sogno un san Paolo senza barriere

Ospite nel salottino di Radio Marte Andrea Dossena: "Finalmente sono riuscito ad esprimermi come volevo, l’anno scorso per sei mesi non avevo la giusta condizione fisica, adesso ce l’ho e il primo ad essere felice sono io. Mi piace regalare soddisfazioni ai tifosi". Molti hanno criticato la scelta di Prandelli di non convocarlo: "Forse sono più arrabbiati i tifosi, vuol dire che la città mi vuole bene. Io non ho problemi, mi preparo al prossimo tour de force del Napoli. Se continuo così, qualcosa arriverà. Comunque non ho mai sentito Prandelli".
Meglio pensare al Napoli: "Ognuno di noi sta cercando di portare la maglia azzurra più in alto possibile. Quando abbiamo giocato male, i primi ad essere frustati eravamo noi. Mi riferisco alle partite con l’Utrecht e con il Chievo. Mi piace lo spirito dello spogliatoio, ora dobbiamo solo avere maturità quando andiamo in vantaggio e gestire meglio il risultato. Ma non ci arrendiamo mai e per questo abbiamo centrato imprese come a Genova contro la Samp e contro lo Steaua Bucarest. Noi puntiamo sempre al massimo. La gente deve stare sempre al nostro fianco anche quando magari gli episodi sono negativi".
Dossena è arrivato l’8 gennaio a Napoli: "L’impatto è stato subito positivo, c’era attenzione nei miei riguardi, Mazzarri voleva farmi giocare subito, ma io sono stato due giorni bloccato in aeroporto. Io avevo voglia di iniziare per mettermi subito in discussione. Sono tornato a casa dopo l’esperienza di Liverpool. Quando mi ha chiamato Bigon, c’era una tormenta di neve e non potevo prendere l’aereo. Ho raggiunto Londra in treno, ma la neve è arrivata anche lì. Poi finalmente sono riuscito a partire".
L’Inghilterra gli manca poco: "Sinceramente non ho nostalgia, forse soltanto l’atmosfera. Mi piacerebbero i sessantamila a bordo campo, senza pista d’atletica e senza ringhiere. Il Liverpool sta avendo parecchi problemi. Mi spiace vederlo in fondo alla classifica". Il Napoli lo affronterà in Europe League: "Dirò a tutti che non sono extraterrestri, abbiamo battuto la Roma, ma io sinceramente sono più preoccupato della partita con il Catania. Dobbiamo avere continuità". L’ambientamento in città è perfetto: "Io e mia moglie ci troviamo bene. Ci piace Napoli, amiamo il caldo. Deborah si è integrata con le mogli degli altri compagni. I labrador? Ronaldo è qui con noi, Diva è su in Lombardia. Al momento ne va bene uno. Il gruppo è davvero compatto. Tommaso Starace ci porta il caffe’ in campo. Mazzarri? Abbiamo un ottimo rapporto, è un grande lavoratore proprio come piace a me. Parliamo la stessa lingua. De Laurentiis? Magari nei primi sei mesi avrà storto un po’ il naso perché non riuscivo ad esprimermi, adesso non vedo l’ora di ripagare la fiducia che ha avuto in me. Il mio idolo? Quando ero piccolo mi piaceva Van Basten, io ho sempre giocato a sinistra". La famiglia è felice dell’attuale momento: "Ho tre fratelli, tutti più grandi di me. Mi hanno incitato tanto. Cavani o Torres? Al fantacalcio compro Edy, non ho dubbi".

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