De Laurentiis: 100 capitani per salvare la città

La notte del Premio, a Washington, è stato l’ospite più salutato, ammirato, abbracciato. Il più fotografato e il più intervistato. Indicato dalla Niaf, come imprenditore dell’anno, Aurelio de Laurentiis ringrazia i vertici della potente associazione italo-americana – per tutti il presidente Joseph Del Raso con il vice operativo Mattew Di Domenico – e non si sottrae al ruolo della star. Stringe mani, sorride, risponde divertito ai motti di simpatia dovuti alla sua importante carriera di produttore cinematografico ma ancora di più alla straordinaria circostanza, anche in America, di essere il presidente del Calcio Napoli.
E proprio alla città bella e dannata, che dall’altra parte dell’oceano è immersa nella notte fonda, de Laurentiis rivolge il suo primo pensiero: Questa vittoria è anche sua.
Presidente, ha visto quanti tifosi?
Ho visto. Napoli merita una sorte migliore.
Perché è ridotta così male?
Troppe divisioni, troppi egoismi. Ci vuole un grande disegno e voglia di realizzarlo tutti insieme.
Tutti insieme chi?
Tutti quelli che ci vogliono stare. Cinquanta, cento imprenditori che non vanno a rimorchio della politica e decidono di mettersi in gioco per dare una prospettiva alla città e procurarsi un futuro.
Che cosa chiederebbe a questi imprenditori coraggiosi?
S’immagina che cosa potremmo fare se mettessimo nel piatto un milione l’anno ciascuno, diciamo per dieci anni?
Che cosa?
Con una leva di un miliardo di euro si può fare molto.
Sì, ma le idee?
Quelle ci sono. E altre verranno se si cambia la rotta, dal declino allo sviluppo.
Per esempio?
Sa in che cosa trasformerei il centro storico di Napoli, il più grande e bello che si conosca?
In che cosa?
In un grande set naturale, nel quale gli abitanti interpretano se stessi per donare ai turisti un’accoglienza e uno spettacolo irripetibili.
Originale…
Sì, con la possibilità di invitare attori veri e propri e altre celebrità; attrazioni che facciano da richiamo.
E la sicurezza?
Quella deve essere garantita. Ma in un ambiente così fortemente modificato non dovrebbe più essere impossibile.
Sta ragionando come in un film?
La capacità di visione è tutto. La gente deve potersi muovere a proprio agio, in tranquillità, disposta a spendere e premiare un popolo che quando vuole sa farsi amare.
(da Il denaro.it)

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