Sosa si presenta: “E so anche battere le punizioni”

Jose’ Ernesto Sosa abbraccia il mondo Napoli. E’ il giorno della presentazione ufficiale: “Spero di poter fare molto bene con tutta la squadra. Ho parlato con Lavezzi, il gruppo è forte e ci sono i presupposti per una grande annata”. Il Principito è molto eclettico: “Sono un centrocampista offensivo, ma posso adattarmi in qualsiasi posizione. Posso fare anche l’esterno, ma dipenderà dall’allenatore. Ho fatto anche il centrale. Le punizioni? Spero di poterle calciare, lo fa già Lavezzi. Magari ce le dividiamo”. Il Bayern Monaco è oramai il passato: “E’ una grande squadra, ci sono giocatori di livello, non ho mai potuto dimostrarlo e non mi sono messo in mostra come avrei voluto. Mi auguro che qui in Italia sia molto diverso”. Lo chiamano il Principito: “Mi prendevano in giro in Argentina, dicevano che assomigliavo ad Enzo Francescoli”. Il suo idolo – però – è Diego Maradona: “Felice di essere a Napoli. Per noi rappresenta davvero tanto, qui ha giocato il miglior giocatore del mondo. Ogni argentino ha il sogno di poter giocare al San Paolo, dove il nostro idolo è stato protagonista. Se torna per i 50 anni, ci sarò. Mi aspetto uno stadio pieno d’entusiasmo e con tanta gente. L’ho sempre immaginato così, qualche giorno fa ci sono passato in taxi e mi sono fermato”. Adesso tocca a lui e al Pocho: “Siamo grandi amici, ma non doveva certo convincermi lui. La nostra conoscenza è importante per aumentare l’ambientamento nella nuova realtà”. Sosa non si pone limiti: “Ogni giocatore vuole vincere tutto. Ovviamente dipenderà da come procederà la stagione”. Il livello è molto alto: “La concorrenza non mi spaventa, vengo dal Bayern Monaco e sono abituato. Voglio essere protagonista, questo è il mio obiettivo”. L’inserimento procede bene: “Mazzarri mi sta insegnando molto a livello di movimenti, la tattica qui in Italia è fondamentale. Ho legato molto con i sudamericani, Cavani, Gargano, Campagnaro, parliamo la stessa lingua. E adesso arriva il Pocho che è stato fuori per la nazionale. Il numero? All’Estudiantes avevo il 7 e mi ha portato bene. Ho deciso di aggiungerne un altro, così magari raddoppio”. Vietato sbagliare: “Questa è la mia grande occasione. E’ una tappa importante della mia carriera, ce la metterò tutta per non deludere i tifosi. Voglio fare tanti gol. Da questo dipenderà anche il mio ritorno in nazionale”. Al Bayern c’era Diego Armando Contento: “Mi ha chiesto una maglietta del Pocho, l’avrà. Chi è più forte, Lavezzi o Ribery? Scelgo Lavezzi”.
Ed il ds Bigon risponde. Il suo arrivo potrebbe aprire la strada ad una cessione di Hamsik?: “L’ipotesi è talmente lontana che non riesco neanche a rispondere, di Quagliarella non avevo detto così

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