Sms da Bucarest, che traffico sembra la stazione

Riprende il servizio sms da Bucarest. Questa volta non abbiamo un inviato, ma tanti amici che ci manderanno dei loro commenti e nuove dalla capitale della Romania. Eccoci, con il cuore e con la mente in Romania. L’orario dell’sms è quello italiano (+1 ora per la Romania):

ore 8.42 – Mi sveglio sotto un  cielo pallido. Devo anche fare un po’ il turista no? Ho visto che di fronte il mio albergo c’è un Ferrari store, Italia dovunque. Nella strada verso lo stadio ci sono un enormità di negozi di pompe funebri. Vicino c’è il cimitero. (Marco)

ore 9.38 – Traffico, doppia fila di auto e clacson: Bucarest ha già vinto su Napoli. andremo allo stadio due ore prima!!! (Monica)

ore 9.54 – Ecco il sole, la città è attivissima ma un po’ grigia, la giornata sta tendendo al bello, passeggio al centro sotto i portici. (Antonio)

Ore 10.55 – A bordo del Sightseeing di Bucarest, in giro per una città caotica ma affascinante. Stop a Casa Poporului è  enorme. L’avevo visto solo in tv quando ci fu l’attacco alla casa di Ceausescu.  Dopo il Pentagono Americano mi dicono che è il più grande al mondo. (Antonio)

ore 11.15 – Dal bus scatto foto e un bambino ed una mamma rossa di capelli, mi sorridono. Il pullman si ferma di botto. C’è il rosso. Alle spalle suonano il clacson. Siamo a Napoli e non me ne sono accorto? (Antonio)

ore 11..21 – fa caldo e si paga troppo poco da bere… se lo stato etilico me lo permette, tiferò anche per te! .. (cugino di Max Roccaforte Erro)

ore 11.40 – Passeggiando per il centro un negozio di alimentari di Bulevardul Magheru espone il Plăcinte, ripieno di formaggio dolce con la pasta fatta in casa. Qui si è fatta una certa ora e la fame si fa sentire (Marco)

ore 11.52 – Piazza degli ulivi: il flusso della grande città, la sporcizia e la povertà a tratti impressionante. Che contrasto (Monica).

ore 12.10 – Via dello shopping, c’è anche un negozio di Luisa Spagnoli (Marco)

ore 12.35 –  O’ sole mio suona al centro di Bucarest. Incontro tantissimi napoletani, ma vicino al mio ristorante due rumeni suonano il mandolino. (Francesco)

ore 12.45 – Sul giornale è scritto che devono segnare agli italiani perché non l’hanno mai fatto e poi pare che perdono un posto in Europa League in caso di sconfitta. Buono il Plăcinte (Marco)

ore 13.17 – Trattoria il Calcio, sembra che fosse un ritrovo per Walter Zenga. Forno rigorosamente a legna per le pizze. Campeggiano pacchi di pasta Divella e taralli simil pugliesi (Monica)

ore 13.46 – Menù italiano, specialità galletto alla diavola. C’è anche la pizza O Sole mio!! (Monica)

ore 14.30 – Menù: Primo Mamaliga, come secondo Musaka e brinza del barduf… e come dolce un certo placinta…tutto sommato…può andare!!! E un buon vino rosso…murflatar…sembrava spirito!!!!..ora un giretto x la città…e verso le 17 locali ci avviamo al Ghencea (elpibedeoro)

ore 16.14 – Piazza della Rivoluzione, traffico impazzito, sembra di essere in piazza Garibaldi (Francesco)

ilnapolista © riproduzione riservata