Mazzarri: Il Cesena è in forma, come il Chievo

Walter Mazzarri è preoccupato. Il Napoli che ha perso contro il Chievo ha fatto certamente un passo indietro rispetto alla bella vittoria di Genova contro la Sampdoria e ha evidenziato problemi difensivi che fino a domenica sera non erano ancora emersi. L’allenatore azzurro sottolinea però come questo avvio di campionato sia un po’ anomalo rispetto alle previsioni: «Se si legge la classifica, tolta l’Inter, le squadre che erano accreditate adesso sono in fondo. È un campionato anomalo e me l’aspettavo».
L’ORARIO DELLE 12.30 – Domani alle 12.30 c’è il Cesena di Ficcadenti, squadra che fino a questo momento è riuscita a fare benissimo contro grandi come Roma e Milan. Da questo punto di vista Mazzarri avrebbe preferito affrontare avversari più blasonati: «Il Cesena è una delle prime della classe come il Chievo, forse ora sarebbe meglio incontrare altre squadre. Il nostro è un gruppo di orgogliosi, c’è voglia di riscatto. Abbiamo speso energia emotiva e fisica, ma ci proveremo. Andiamo ad affrontare una delle rivelazioni del campionato, dobbiamo prenderne atto, hanno fatto sempre bene. Ci vuole rispetto e attenzione. Il calcio è cambiato, tutte le partite sono difficile, non ci sono risultati scontati. Ora anche le squadre più blasonate della nostra fanno fatica». Grande preoccupazione anche per l’insolito orario del fischio d’inizio: le 12-30 potrebbero essere un fattore: «L’orario delle 12.30 stravolge ogni logica di preparazione, ma va fatto».
TURNOVER PROBABILE – Aspetto davvero indedito quello del turnover, che potrebbe portare all’esclusione dei grandi giocatori azzurri apparsi un po’ appannati contro il Chievo: «Paradossalmente sono quello che ha cambiato di più, siamo meno abituati alle Coppe europee, rispetto ad Inter, Milan e forse un po’ la Juventus anche se per loro questo è un anno particolare.
Non è mancanza di giocatori, certe logiche vanno rispettate. Per noi ci sono titolari più titolari degli altri. Mi spiego, se nell’Inter giocano sempre Milito ed Eto’o un motivo ci sarà. Balotelli prima di andare al Manchester City era titolare solo quando gli altri erano alla frutta. Noi abbiamo qualche alternativa stuzzicante, devono crescere perbene, ho dovuto rischiare qualcosa, magari lo farò anche domani e qualcuno potrebbe essere già superiore rispetto alle gare precedenti. Credo che tra 3 o 4 mesi potranno essere davvero decisivi. Ci sono dei momenti in cui i nostri “titolarissimi” hanno bisogno di rifiatare. Anche loro devono riposare soprattutto considerando che giovedì ci sarà la trasferta di Bucarest, domenica la Roma. Poi fortunatamente c’è la sosta anche se partirà mezza squadra».
L’EUROPA UN PESO? – Mazzarri a questo punto sottolinea tutta la sua preoccupazione per il non poter più lavorare in allenamento con i suoi ragazzi: «In questo periodo non riesco più ad allenare la squadra, sembriamo diventati selezionatori. Non è facile far capire ai tifosi che scendere in campo ogni tre giorni è difficile. C’è un dispendio di energia fisica, tutti vorrebbero sempre giocare ma è possibile perdere qualche punto. Ci deve essere l’orgoglio di partecipare all’Europa League, ma non si può essere sempre al 100per cento e la coperta a volte è corta. Questo discorso non vale solo per noi, ma per tutte le formazioni di un certo livello».
NAPOLI DA TRASFERTA – Il Napoli in questo avvio di stagione ha dato idea di essere più una squadra da trasferta che casalinga: quando c’è da creare gioco, tutto diventa più difficile mentre a domicilio gli schemi di Mazzarri possono essere più efficaci perché anche gli avversari sono costretti a scoprirsi: «Spesso è così, noi perdiamo gli equilibri per cercare di stravincere e l’avversario riesce ad infilarci con qualche contropiede. Dobbiamo invertire la tendenza, essere meno smaniosi e aspettare il momento giusto come fanno le grandi squadre. Bisogna capirlo assieme ai nostri tifosi, ci vuole maggiore attenzione in fase difensiva. In trasferta abbiamo espresso il nostro gioco con maggiore raziocinio, lo devo ammettere».
IL NAPOLI VUOLE RIALZARSI – Ovvio che la trasferta di Cesena deve essere uno stimolo per il gruppo per tornare subito protagonisti dopo il ko contro il Chievo: «C’è voglia di rivalsa all’interno dello spogliatoio. Sono tutti dispiaciuti proprio come me, sono convinto che la squadra sia pronta alla reazione, ma parlerò tra poco con tutto il gruppo. L’allenamento di oggi sarà decisivo. Gli errori arbitrali ci sono stati, ma non siamo qui a recriminare. Forse ci manca qualche punto se gli episodi fossero stati positivi»
(dal Corriere dello sport.it)

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