Chi predica l’omertà
non venga sul Napolista

Francamente faccio fatica a capire questa esigenza di omertà di alcuni napoletani che si piccano di essere veri tifosi della nostra amata squadra. Così capita che un malato del Napoli nonché lavezziano irriducibile come il nostro inviato a Folgaria (per trascorrere le vacanze, da vero malato!!!) riporti quel che ha visto e sentito, e succede un mezzo pandemonio.
Prima domanda: ma davvero non sapevate che Lavezzi e Quagliarella vivono da separati in casa? C’era bisogno dell’episodio di ieri? Non l’avete visto il campionato coi due che praticamente non se la sono passata mai, tranne in rarissime occasioni che ovviamente si sono concluse col pallone in porta, come ad esempio il 3-2 al Bari o l’1-0 al Parma in quella partita maledetta. Non ci avete fatto caso che Mazzarri non ha mai detto una parola una sulla prestazione di Quagliarella ai Mondiali? Che siano stati 45 minuti o tre partite. È stato il giocatore migliore degli azzurri, e su questo non ci piove. Eppure né allenatore né presidente hanno detto a.
E poi, insisto, perché questo bisogno di omertà? La sacralità dello spogliatoio e tutte queste boiate. Il Napolista è nato proprio per creare uno spazio in cui parlare liberamente (ovviamente nel pieno rispetto delle persone e della realtà dei fatti) del nostro Napoli. Di argomenti che non troviamo quasi mai sui quotidiani. Questo è e sarà il Napolista, chi cerca altro non venga qui. Infine, un’ultima considerazione. Non capisco perché ci si indigni tanto per una frase di Quagliarella su Lavezzi e passi sotto silenzio il fatto che per ammirare il Napoli in tv in un’amichevole siamo costretti a sborsare dieci euro a Sky (le amichevoli delle altre squadre costano 4 euro e 90).
Massimiliano Gallo

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