Lascio il mondiale
colpa delle vuvuzela

Sono pronto a rivalutare il mandolino. Disponibile all’arpa nell’intervallo Rai. Accetto la tromba che mio figlio utilizza scriteriatamente facendomi sobbalzare dal divano su cui mi spalmo durante le partite. Ma se il Napolista ha anche una funzione sociale, chiedo al direttore, ufficialmente, una raccolta di firme contro ‘ste stramaledettissime “vuvuzela”. Un rumore di sottofondo bestiale. Me lo sogno, che incubi la notte scorsa. Un rumore più fastidioso dell’odore (?) di zolfo che a Pozzuoli ti brucia le narici. La differenza è che a Pozzuoli, dopo cinque minuti, ti abitui, non lo senti più. ‘Ste vuvuzela si aggrappano ai timpani, ti avvolgono la tromba di eustacchio. E poi dicono che i napoletani ‘so scustumati, che sono rumorosi. Meglio mille napoletani facinorosi che tre vuvuzela che ti martellano il padiglione auricolare. Nun cià faccio chiù! So che non farò notizia, ma comunico che sto per abbandonare il mondiale. Proibite le vuvuzela, se no mi do al basket.
Giuseppe Pedersoli

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