Ho paura che a Diego
gliela facciano pagare

Al gol di Martin Palermo non ce l’abbiamo fatta. E ci siamo alzati ad applaudire. Perché Diego è Diego. E guardarlo in tv mentre si è accanto a Bruscolotti è un attentato alle coronarie, un po’ come stare accanto alla scaletta dell’aereo con Humphrey Bogart. Epperò quando la partita è finita, il professor Clemente – che tifava per un pari perché voleva la Grecia andasse avanti per rappresentare il pensiero meridiano – si è girato e ha detto: “Questa gliela faranno pagare”. E non ho potuto che dargli ragione.
Ma non perché l’Argentina ha giocato alla morte, questo non lo credo affatto. Ma perché il Mondiale a Diego non glielo faranno mai vincere. E quando stamattina ho letto delle sue dichiarazioni port-partita mi è salita una tristezza. Quegli attacchi a Platini, Blatter, Pelè, tutti insieme, contro gli arbitri, contro il campo, contro il pallone. Lo faranno piangere di nuovo, mi son detto. Sì, lo so, è dietrologia bella e buona, la solita menata sui poteri forti (quali sarebbero poi quelli deboli, mah!), il complottismo che in fondo non sopporto. So tutto, ma stavolta è più forte di me.
Poi, però, ho ripensato a un sms che mi è arrivato ieri sera a fine partita: “Come è bello vedere Maradona felice!”. Sì, Robe’, è bellissimo.
Massimiliano Gallo

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