Il Napoli, vera squadra meridionale

A chi mi chiede se Lavezzi mi diverte come Maradona rispondo che mi piace molto, ma che è meglio evitare paragoni, non fanno bene al ragazzo. Io del Napoli apprezzo soprattutto la componente meridionale, De Sanctis, Grava, Cannavaro, Iezzo, Quagliarella: sono loro la vera anima di questa squadra e bene ha fatto il presidente De Laurentiis a considerare anche questo aspetto, fin dal suo arrivo in società. Mi considero un napolista doc di antica e provata militanza e spesso la mia attività professionale s’è affiancata a quella della società azzurra, soprattutto per il mio legame con Diego Maradona. Oggi sono un tifoso attento e appassionato, vado spesso allo stadio e nutro grande stima nei confronti di De Laurentiis, al quale mi lega anche la passione per il mondo del cinema. Ho avuto modo di conoscere lui e il padre Luigi, dal quale Aurelio ha ereditato due qualità che lo rendono oggi un personaggio preziosissimo per questa città: la fantasia e il senso di responsabilità. Il suo avvento a Napoli ha segnato la rinascita della società e il ritorno della squadra a un livello di eccellenza. Al di là dei mezzi economici, che un settore importante come il cinema sicuramente garantisce, sono la capacità imprenditoriale di De Laurentiis e la sua passione per questa città a rappresentare la migliore garanzia per le ambizioni del Napoli di competere con i grandi colossi del calcio nazionale e internazionale. Grinta e fantasia sono le caratteristiche di questa città, della sua squadra e del suo presidente. Credo che la sete di vittoria della società sia la stessa dei napoletani, che anche grazie al calcio possono trovare impulso per una rinascita civile ed economica di cui abbiamo tutti un gran bisogno. Ma attenzione: il calcio, come già ai tempi di Maradona, da solo non può risolvere i tanti problemi della città. Una corretta e seria gestione della società, il polso e la determinazione che De Laurentiis dimostra di avere nel controllo della squadra, possono però essere un esempio importante per tutti, cittadini, politici e classe imprenditoriale napoletana.
Vincenzo Siniscalchi (consigliere del Csm)

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