
Kvara è un ragazzo di bar di provincia degli anni 80, Fellini lo avrebbe amato
di - Senza tatuaggi, giocherebbe con i calzettoni abbassati, Kvara è un puck come quello del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Senza tatuaggi, giocherebbe con i calzettoni abbassati, Kvara è un puck come quello del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare

di - Una conferenza da incorniciare. È chiarissimo sul calciatore, sulla gestione del gruppo ma anche sulle ambizioni che deve avere il Napoli

di - L'uomo che venne a salvare gli uomini afflitti sull'A16, è stato la prosecuzione del Terrae Motus di Lucio Amelio. Con lui se ne va uno stato dell'anima

di - La sconfitta con il Milan in Supercoppa è stato il punto minimo della stagione. Oggi c'è il derby. Se la rotta non si inverte, Giuntoli dovrà inventarsi qualcosa

di - L'adolescenziale claque ideologica ha trasformato un ottimo allenatore nell'uomo della provvidenza in nome dello dello zeitgeist pallonaro

di - Confidiamo in Conte e in De Laurentiis ma il mercato di gennaio è complicato: i forti non si muovono e restano in lizza i mediocri e gli scontenti

di - Un affare che conviene a tutti, per i soldi: al Napoli e a Kvara. Tecnicamente no. Servono acquisti mirati, almeno tre

di - La trattativa con il Chelsea è sfumata non solo per le pretese alte del club inglese. L'allenatore del Napoli preferisce giocatori già pronti

di - La squadra non deve essere indebolita. Servirebbero una serie di operazioni lampo mirate. Altrimenti meglio rinviare a giugno

di - Una loro cessione è improbabile non impossibile. Vale il principio di Conte: se bisogna indebolirsi, a gennaio meglio non fare niente. Ma occhio alla sentenza Diarra

di - Quella stagione è ricordata come un incubo. Doveva essere l'avvento del calcio champagne, finì malissimo. Ma forse va rivalutata guardando a oggi

di - Ormai comandano i procuratori. A Firenze Conte ha surclassato Palladino. Ha avuto ragione lui anche su Spinazzola. Meret ha zittito tutti

di - Nonostante le assurde critiche di parte della tifoseria e dell'ambiente. Ora, però, il tecnico va aiutato dalla società nel mercato di gennaio

di - «Forse mi sono perso qualcosa» ha detto con tono ormai rassegnato. Se l'è piegata a libretto. Il primo posto non basta, il clima è a dir poco surreale

di - Stropicciato dalla stampa, dagli addetti ai lavori, con quella faccia incazzata è riuscito a mordere quella maglia fino a essere intoccabile

di - Il secondo semestre ha dimostrato che mettere gli uomini giusti ai posti giusti è sempre un'idea brillante. Il primo lo ha raccontato bene Garcia

di - Ha la sfortuna di giocare a calcio quando è sparita la seconda punta e il falso nueve non se la passa benissimo. Ha la mente di un 9, il corpo di un trequartista

di - Conte avrebbe vinto con Fiorentina, Venezia, Lecce, Parma. Come dice Allegri, esistono le categorie e Conte appartiene a quella dei fuoriclasse

di - L'Atalanta ne ha subiti 20, Inter, Juve e Fiorentina 15, la Lazio 25. Merito di Rrahmani, Buongiorno, Meret e pure di Juan Jesus ma soprattutto dell'uomo in panchina

di - A gennaio servono rinforzi pronti per l'uso. Ora Conte dovrà essere abile nella gestione dei tre esterni d'attacco per due posti