Capello: “La Serie A è un calmante, andiamo piano piano. Gli arbitri fischiano tutto, spezzettano sempre il gioco”
Al Corsera: "All'Inter non ho visto rabbia dopo l'eliminazione in Champions. Barella subito ha parlato di scudetto e lui è il capitano. Chivu aveva la rosa per le due competizioni"

Db Torino 25/05/2021 - partita del cuore / Nazionale Cantanti-Campioni per la Ricerca / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Fabio Capello
Fabio Capello intervistato dal Corriere della Sera, a firma Davide Stoppini.
«Sa qual è la verità? La serie A è un calmante». Rende bene l’idea, in effetti. E la definizione non poteva che essere di Fabio Capello: negli occhi la settimana europea delle italiane, nel cuore lo stato di salute del nostro calcio, nella testa una vita a cercare di trovare le soluzioni, più che i problemi. «E sì, le nostre partite sono un calmante, la lentezza è esasperante: andiamo piano, piano, piano».
Ma che cosa è, un problema di mentalità?
«Andiamo piano perché gli arbitri fermano tutto, spezzettano sempre il gioco. Non funziona così altrove, in Europa la storia è diversa. E quando poi andiamo a misurarci su quel terreno, spesso poi rischiamo di perdere».
Magari rischiamo anche qualche figuraccia. L’Inter rientra in questa categoria?
«Contro il Bodo la squadra era trattenuta. In Norvegia Chivu non ha giocato con i migliori pensando al campionato, al ritorno si è vista una formazione col freno a mano tirato. Dopo l’eliminazione invece non ho visto rabbia nei protagonisti. Ha sentito le dichiarazioni di Barella? Ha parlato dell’obiettivo scudetto. Era il capitano, eh!».
L’Inter ha privilegiato la A rispetto alla Champions?
«Di sicuro il segnale negativo è arrivato. Ci si aspettava tutti molto di più. E invece niente, tutti contenti per lo scudetto vicino».
È deluso da come Chivu ha gestito il doppio impegno?
«Mah… lui è il guidatore, lui fa le scelte. Io dico solo che l’inter aveva un organico tale da poter lottare in tutte le competizioni».











