Bisignani (faccendiere, l’uomo di Gelli): “Marotta? È il suo momento ma il calcio italiano si sta uccidendo da solo”
A Radio Crc: "Le regole stanno delegittimando gli arbitri. I tifosi del Napoli non possono parlare di “complotto”, hanno vinto due scudetti in tre anni. Semplicemente la squadra non gira"

Db Riyad (Arabia Saudita) 22/01/2024 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta
Bisignani (faccendiere, diciamo esperto di potere, l’uomo di Licio Gelli): “Marotta? È il suo momento ma il calcio italiano si sta uccidendo da solo)
Grande colpo di Radio Crc che intervista Luigi Bisignani che ha scritto – con Paolo Madron – il libro “L’uomo che sussurra ai potenti”, uomo di Licio Gelli, dietro tutte le trame di Palazzo degli ultimi trent’anni in Italia.
LUIGI BISIGNANI A RADIO CRC: «Gravina conta tantissimo ai tempi della Meloni: si salva sempre. Complotto orchestrato da Marotta? Il Napoli ha vinto due scudetti, come si fa a parlare di complotto?»
Oggi su Crc, radio partner della Ssc Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Luigi Bisignani.
Di seguito le sue parole:
«Marotta comanda il calcio italiano? Ogni momento ha il suo leader, questo è il momento di Marotta. Al di là di tutto, il calcio italiano si sta uccidendo da solo con queste regole pazzesche. Quindi, parlare di complotto è eccessivo.
Alla fine, è anche la lega calcio che non riesce a far rispettare la sua maggioranza, ma agisce solo tramite l’unanimità che finirà prima o poi per uccidere il calcio. Le regole stanno delegittimando gli arbitri, manca solo che si mettano una telecamera nelle orecchie e nel naso.
I tifosi del Napoli non possono parlare di “complotto”. Il complotto giustifica sempre la vita nel calcio. Il Napoli ha vinto due scudetti in maniera straordinaria, quindi sarebbe ingeneroso parlare di un “complotto contro il Napoli”. Purtroppo, la squadra non gira più come gli altri anni e i tifosi del Napoli questo lo devono accettare.
Claudio Lotito è il presidente che ha permesso alla Lazio di non sparire dal calcio italiano. Ci ha fatto sognare per tanti anni, mantenendo la squadra al terzo e al quarto posto, nonostante il valore tecnico della rosa. Purtroppo, è difficile per una famiglia mantenere una squadra di fronte ai colossi delle multinazionali. Anziché fare una guerra totale a Lotito come fanno molti tifosi, dovremo pensare in generale cosa è stato il fenomeno Lotito alla Lazio.
Gabriele Gravina conta moltissimo all’interno della Figc e ai tempi di Giorgia Meloni. Ogni volta ha la capacità di superare la bufera. Speriamo che riesca a portarci ai Mondiali. Lui non trova sponda solo dalla sinistra, ma anche dalle squadre italiane. Il Pd è talmente diviso e disastrato che gli tocca salvarsi da solo»










