Bormio, le Olimpiadi viste dalla strada: la tribuna dei “senza biglietto”
Ci sono angoli delle piste olimpiche dove è possibile "scroccare" la vista delle gare. "C'è solo il proprietario del bar accanto che fa un po’ di problemi se ci sediamo sulla sua terrazza" (Rmc)

A member of Team Germany walks past the Olympic rings at the Olympic Village ahead of the Milano Cortina 2026 Winter Olympics in Cortina d'Ampezzo on February 3, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
C’è una piccola tribuna parallela a quella ufficiale, ma non compare sulle mappe del comitato organizzatore delle Olimpiadi. È un tratto di strada, poco sopra la zona d’arrivo della Stelvio, la pista simbolo delle gare maschili di sci alpino a Bormio. Da lì, tra ombrelli, ringhiere e balconi, una settantina di persone si godono lo spettacolo olimpico senza biglietto. Ne scrive Rmc Sport
“Si vede la partenza, si vede l’arrivo e si vede il resto sullo schermo. Tutto senza pagare. Niente male, vero?” dice Luigi, seduto su una ringhiera di legno, mentre la neve cade leggera. È un bormino doc, fiero del suo punto d’osservazione sotto le finestre di uno studio di osteopatia. Da quell’angolo si domina la base della Stelvio e si segue ogni curva. Proprio mentre parla, Alex Vinatzer sbaglia una porta nello slalom, a poche decine di metri. Un brusio attraversa la folla improvvisata”.
“Lunedì mattina erano tra i 70 e gli 80, dieci giorni prima – per la discesa – il doppio. Alcuni perfino appollaiati sui balconi affacciati sul comprensorio. “Siamo su terreno pubblico, non possono fare nulla, e comunque non avrebbero certo costruito un muro intorno al sito. L’unica cosa è che il proprietario del bar accanto ci fa un po’ di problemi se ci sediamo sulla sua terrazza, ma va bene così”.
Per Luigi è quasi una battaglia culturale: “Avrei potuto provare ad acquistare il biglietto, ma è costoso (circa 100 euro per le categorie più economiche, ndr), e poi è questo il vantaggio dello sci, è l’aria fresca, è la libertà. Guarda, posso anche fumare”, scherza, mentre accende una sigaretta. E riassume la sua filosofia con una frase che sa di montagna: “Sciare significa respirare aria fresca, significa libertà.”
“Non è un fenomeno isolato. A circa un’ora da lì, nei pressi di Livigno, alcuni turisti hanno osservato la finale dell’halfpipe con il binocolo, approfittando del fatto che lo snowpark olimpico si affaccia sul paese. A Bormio, però, la vicinanza è tutta un’altra storia: nella zona del traguardo, a una cinquantina di metri dal simbolo olimpico, si vede e soprattutto si sente tutto”.










