Milano-Cortina, è corsa ai preservativi nel villaggio atleti: le scorte sono finite in tre giorni
Ne hanno distribuiti tre a partecipante. A Parigi 2024 furono due al giorno per atleta. Ma gli organizzatori tranquillizzano: ne arriveranno altri. Abitudine diffusa da Seul 1988

The illuminated Olympic rings are seen on the roof the Olympic stadium with mountain peaks behind it in Cortina d'Ampezzo, northern Italy prior to the Milano Cortina 2026 Olympic Games, on February 2, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
All’inizio la Sueddeutsche si preoccupava che i preservativi non fossero tra i protagonisti delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ma così non è stato. Alla fine la distribuzione gratuita di preservativi agli atleti è stata un boom. Le scorte iniziali, già ridotte rispetto alle edizioni estive, sono terminate in pochi giorni. Lo racconta La Derniere Heute
La distribuzione gratuita di preservativi agli atleti è una consuetudine consolidata nel mondo olimpico. E’ stata introdotta già ai tempi delle Olimpiadi di Seul 1988 con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e la salute sessuale. Anche durante i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 la tradizione è stata rispettata, ma con numeri che hanno presto mostrato i loro limiti.
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“I preservativi vengono distribuiti gratuitamente agli atleti per promuovere la prevenzione e la salute sessuale”. Tuttavia, gli organizzatori avrebbero sottovalutato la domanda generata dai circa 2.900 partecipanti presenti ai Giochi. In totale, “sono stati forniti circa 9.700 preservativi maschili, una media di tre per partecipante”, una dotazione apparsa subito contenuta se confrontata con altre edizioni olimpiche. Il confronto più immediato è con le Olimpiadi di Parigi 2024, durante le quali «sono stati distribuiti non meno di 300.000 preservativi”, equivalenti a circa due unità al giorno per atleta.
Gli organizzatori hanno comunque rassicurato sulla possibilità di nuove forniture. Come spiegato, “se necessario, sarebbero state fornite forniture aggiuntive, senza specificare un calendario… né la quantità”, lasciando aperta la questione sull’eventuale potenziamento delle scorte nelle prossime settimane dei Giochi.










