Silas (ex allenatore di Alisson Santos): “Sottoporta può già essere più efficace di Leao. Ha un tiro potente e buon dribbling”
A Tmw: "Imparerà molto da Conte e se avrà minuti a disposizione potrà fare la differenza. I tifosi dovranno essere pazienti per un breve periodo, dopodiché potrà fare la differenza"

Sporting Lisbon's Brazilian forward #27 Alisson Santos celebrates scoring his team's third goal during the UEFA Champions League league phase day 8 football match between Athletic Club Bilbao and Sporting CP at San Mames Stadium in Bilbao on January 28, 2026. Cesar MANSO / AFP
Tanta curiosità intorno ad Alisson Santos, neo acquisto del Napoli. Per aiutarci a conoscerlo meglio, Tmw ha intervistato Silas, suo allenatore ai tempi dell’Uniao Leiria (Serie B portoghese). Le sue parole.
Silas su Alisson Santos
Cosa ricorda di Alisson Santos?
“Arrivai a stagione in corso e lui era già presente. In quel periodo giocava con poca continuità, ma ogni volta che riceveva palla cercava di creare qualcosa e fare la differenza. Mi piacciono giocatori di questo tipo, e capii subito che non potevo lasciarlo fuori. Dalle prime partite, infatti, ogni volta che scendeva in campo, segnava. Ogni volta che aveva la palla si percepiva che potesse succedere qualcosa. Così iniziò a giocare regolarmente, facendo assist e gol, aiutando la squadra a passare dalla 14ª posizione a lottare per la promozione.”
Le sue migliori qualità?
“Dribbling e tiro. Quando riceve palla nell’ultimo terzo di campo, specialmente come ala sinistra, ha sempre in mente la porta e il tiro. È abile sia con il destro che con il sinistro e sa anche servire assist ai compagni.”
Che tipo è fuori dal campo?
“È un ragazzo molto umile, riservato. Ogni volta che parli con lui capisci che accetta i consigli e cerca di migliorare. È molto facile e piacevole lavorare con lui. Nel calcio ha trovato una vita migliore per sé e per aiutare la sua famiglia.”
Quanti gol e assist dobbiamo aspettarci da lui nei pochi mesi che mancano alla fine della stagione?
“Dobbiamo considerare che avrà bisogno di un periodo di adattamento. Il calcio italiano è diverso e il livello è più alto rispetto al Portogallo. Là ci sono uno o due grandi match, qui in Serie A ogni weekend ci sono partite complesse. Ma la sua qualità è davvero importante: è forte nell’uno contro uno. Penso che i tifosi dovranno essere pazienti per un breve periodo, dopodiché potrà fare la differenza, anche giocando solo dieci minuti.”
In molti lo hanno paragonato a Leao, che lui stesso sembra stimare. Vede somiglianze fra i due?
“Penso che sia un po’ diverso da Rafa, anche se in alcuni aspetti si assomigliano. Leao, se trova spazi sulla fascia o dietro la difesa, può essere molto pericoloso. Alisson anche, ma credo che possa risultare ancora più minaccioso vicino all’area, anche con poco spazio a disposizione. In questo senso forse può già essere più efficace di Leao, grazie al suo tiro potente e alla capacità di dribbling. Rafa poi è più grande fisicamente, quindi non vedo troppe somiglianze tra i due.”
Può avere difficoltà con le richieste tattiche che Conte fa ai propri giocatori?
“Non credo. Imparerà molto da un allenatore top come Conte. È un’opportunità fantastica poter apprendere da lui. I compiti difensivi sono un aspetto su cui può migliorare, ma non penso che rappresentino un problema. Come dicevo, è un ragazzo molto umile e cercherà di imparare da Conte. Se avrà minuti a disposizione potrà fare la differenza. Quando il Napoli prende nuovi giocatori, li conosce: sa chi sono e cosa possono portare alla squadra.”











