Rybakina ha vinto perché il suo tennis è come il suo volto: imperturbabile (El Paìs)

"Sabalenka non sa fare la cosa più importante: rallentare. Rybakina non ha accennato a un'emozione per tutto il torneo, si sposta la treccia ed esegue"

Rybakina wimbledon

Londra (Inghilterra) 09/07/2022 - finale Wimbledon femminile / foto Imago/Image Sport nella foto: Elena Rybakina ONLY ITALY

Elena Rybakina ha oggi conquistato gli Australian Open 2026 con una prestazione da protagonista, sconfiggendo la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka (6-4, 4-6, 6-4) nella finale di Melbourne Park dopo oltre 2 ore e 18 minuti di battaglia, portandosi a casa il suo secondo titolo del Grande Slam e il primo agli Australian Open. Come scrive El Paìs, quella di Rybakina è stata una vittoria costruita con una combinazione di potenza e precisione, capace di ribaltare il risultato finale proprio negli ultimi momenti della partita, quando ha vinto sei degli ultimi sette game per imporre il suo tennis contro l’avversaria.

Rybakina, la sua calma ha scombussolato il caos di Sabalenka (El Paìs)

“Ancora una volta, il viso lungo e l’espressione frustrata di Sabalenka sono un tema ricorrente per una giocatrice a cui quasi ogni percorso logico conduce: colpisce la palla con più forza e, probabilmente, più in sintonia con i tempi di chiunque altro. Tuttavia, in quest’epoca di velocità, comunicazione unidirezionale e presa salda, è poco saggio sottovalutare la cosa più importante di tutte: sapere quando rallentare. Il grande mistero della mente. […]

Il desiderio, così forte, alla fine si infrange. Si sgretola nel terzo set, prima in vantaggio per 3-0 e poi sotto per 0-5. Non c’è ritorno. È impossibile, per ora, contenere quella sua natura travolgente […] Rybakina eccelle nel muoversi in punta di piedi sul campo come poche altre. Il suo tennis è il suo volto: assolutamente asettico, imperturbabile. Non ha mostrato una sola emozione durante l’intero torneo, nemmeno in questa finale, che è essenzialmente una continuazione dell’anno precedente. Ha concluso il 2025 da campionessa e inizia il nuovo anno con lo stesso ritmo, quella falcata costante e la stessa sicurezza; si aggiusta la treccia, sistema la visiera ed esegue. Tutto qui. […]

I punteggi sono stati incredibilmente equilibrati, con solo un paio di palle perse durante l’intera partita, una a testa. […] Nello specifico, la sua vittoria contro Sabalenka porta la sua percentuale di vittorie contro le numero uno al mondo – sempre tenendo conto del contesto – al 60%, prima della lista e davanti a Serena Williams (58,6%), Steffi Graf (57,9%) e Lindsay Davenport (44,1%). […] Sabalenka, recidiva, se ne va con un’espressione acida. Ha detto di aver imparato la lezione, che tutto quel nervosismo che le era costato il titolo contro Keys un anno fa e poi la vittoria al Roland Garros contro Coco Gauff era sotto controllo. Finita. Non sembra proprio così”.

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