Napoli, è la vittoria di Mazzocchi, Vergara, Juan Jesus. È la vittoria delle seconde linee

Martedì in Champions Conte dovrà contare gli uomini e affidarsi allo stoicismo dei calciatori che scendono in campo condizionati dalle assenze e dall'incubo infortuni.

caressa Juan Jesus Napoli

As Roma 04/01/2026 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Juan Jesus

La vittoria era fondamentale ed è arrivata con grande sofferenza. Il Napoli ha difeso coi denti il gol in apertura di Lobotka contro un Sassuolo che non ha messo il muro ma ha giocato e anche bene. A fare notizia, però, sono ancora gli infortuni. Rrahmani esce toccando la coscia, Politano nel finale pure con un risentimento.

Nel primo tempo, il Napoli parte su ritmi alti ed è soprattutto a destra che si vedono gli spunti più pericolosi con Vergara che dispensa assist per Hojlund anticipato di poco. Ma è con una splendida azione in uscita a sinistra che arriva la rete. Spinazzola per Elmas che tira, respinta del portiere e Lobotka col piattone piazza sotto la traversa tornando al gol dopo 3 anni e mezzo. Il Sassuolo a quel punto inizia a giocare e Lauriente trova un attento Vanja che respinge, poi Lipani tira fuori. Gli emiliani crescono e gli azzurri calano dopo il vantaggio, soffrendo soprattutto a destra dove Beukema soffre Lauriente. In un contropiede della coppia Elmas-Spinazzola il laterale sinistro sbaglia il passaggio in area e sulla ripartenza è Fadera a farsi anticipare. Il Sassuolo prova a pungere con un colpo di testa in mischia che mette in apprensione Vanja. Il Napoli in contropiede trova una punizione che McTominay tira fuori di poco.

Nel secondo tempo subito due situazioni pericolose. Prima Beukema in scivolata offre un buon pallone in area ma Hojlund ed Elmas non ci arrivano, poi Lipani piazza un diagonale su cui Vanja si trovare pronto per respingere. Poi è Di Lorenzo che rischia la frittata con un passaggio lungo per Lobotka davanti l’area, batti e ribatti fino a quando Matic tira alto. Poi arrivano le sostituzioni intorno all’ora di gioco con Politano, Lang e Mazzocchi in campo. Poco dopo il ventesimo il brivido lungo la schiena per Rahamani: si ferma, si tocca la coscia ed esce. Poco prima della mezz’ora su uno svarione del portiere è McTominay ad avere la possibilità al limite dell’area ma la rasoiata esce di un soffio. Poi Mazzocchi suona la carica sulla fascia e di esibisce in un tiro dai 25 metri al volo con il portiere che blocca. Gli emiliani provano l’assalto finale e gli azzurri sbagliano appoggi con tanta paura che emerge con la stanchezza. È ancora Mazzocchi che suona la carica con McTominay e nel recupero altro brivido con Politano che si tocca la coscia dopo un tiro fuori, giocando praticamente da fermo gli ultimi 120 secondi.

È la vittoria di Mazzocchi, Vergara, Juan Jesus. Le seconde linee ormai titolari in questa stagione falcidiata da infortuni senza sosta. Martedì per la gara decisiva o quasi in Champions Antonio Conte deve contare gli uomini e affidarsi allo stoicismo di questi ragazzi che scendono in campo condizionati mentalmente dalle assenze e dall’incubo infortuni. In questa situazione essere ancora in gioco su tutti i fronti è davvero un’impresa per questa stagione.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta.

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