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Che bello il Maradona gioioso e imbandierato, facciamo che non torni più un luogo tetro

Napoli-Salernitana in realtà è stata una tappa importante. Dopo tanto, tantissimo tempo si è respirato un clima di entusiasmo, di condivisione.

Che bello il Maradona gioioso e imbandierato, facciamo che non torni più un luogo tetro
Ci Napoli 30/04/2023 - campionato di calcio serie A / Napoli-Salernitana / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: tifosi Napoli

Il Napoli e Napoli volevano festeggiare e non ce l’hanno fatta. Ma era un’attesa artificiosa. Il Napoli vincerà il campionato, quando non è importante. Potrà essere mercoledì, giovedì, o domenica prossima. Ma Napoli-Salernitana è stata una tappa importante. Che ci induce a una riflessione. È stata in realtà una domenica fantastica, l’atmosfera allo stadio è stata meravigliosa. Prima, durante e persino dopo. Dopo tanto, tantissimo tempo, allo stadio di Fuorigrotta (che si chiama Maradona ma per alcuni resterà sempre il San Paolo) si è respirato un clima di gioia, di entusiasmo, di condivisione, di partecipazione. È stato commovente vedere tutte quelle bandiere, tante persone con la maglietta del Napoli, molti bambini. Non ci sono stati quei cori lugubri che spesso ci ammorbano. Quasi sempre, invece, si sono uditi cori che quasi tutti conoscevano.

E la domanda sorge spontanea: perché non è possibile avere questo clima ogni domenica? Lo stadio dev’essere un luogo di gioia, di allegria. Non un luogo funereo come invece spesso è il Maradona.

Napoli-Salernitana dovrà essere un ricordo indelebile. Trasformiamo lo stadio di Napoli in un luogo colorato. In tutti i sensi. Le bandiere sono il sale del calcio. Non c’è stato bisogno di coreografie giganti e studiate. Sono stati i tifosi la coreografia, con la loro spontaneità. La loro voglia di manifestare l’amore per il Napoli. Dovrà essere sempre così. Non facciamo tornare il Maradona un luogo tetro.

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