Tranne rari sprazzi, è tornato l’Insigne irritante

È sempre più lunare l’enfasi che viene data al rinnovo. Giudichiamo i calciatori per quel che danno e fanno in campo

insigne

Napoli 12/12/2021 - campionato di calcio serie A / Napoli-Empoli / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Lorenzo Insigne

È un mistero buffo la discussione che imperversa attorno al rinnovo di Insigne. Ma davvero bisogna stare in ansia per il futuro contrattuale del capitano del Napoli? Noi non siamo mai impazziti per Insigne, è noto. Ma al di là delle opinioni personali, a noi sembra un calciatore per nulla determinante. Non possiamo non meravigliarci di fronte a chi lo considera inamovibile. Questa sera, entrato al posto di Zielinski, con l’alibi di essere al rientro, è stato a lungo irritante. Si è ridestato un po’ nel finale. Imbarazzante con lui il paragone con Ounas che nel secondo tempo ha preso la squadra per mano.

Se ci piacesse vincere facile, diremmo che con Ibrahimovic al posto di Insigne non avremmo mai perso. Ma sono discussioni sempre possibili. Il punto è che Insigne a nostro avviso deve essere giudicato per quel che mostra in campo. Prima o poi De Laurentiis dovrà affrontare quel passaggio per lui forse troppo traumatico. Come diceva quel tale, bisogna potare per avere rami con più frutti. Sennò poi i frutti si ammutinano.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

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