Caro Balotelli, perché non chiarisci che il razzismo non c’entra niente con le tue lacrime?

E insomma, caro Balotelli, dobbiamo rivolgerci direttamente a te. Quando sabato sera sei uscito e ti sei accomodato in panchina, e hai cominciato a piangere, qualche scriteriato – per non dire altro – ha diffuso la falsa notizia che le tue lacrime fossero dovute a cori razzisti nei tuoi confronti. La falsa notizia ha fatto il giro del mondo. E capirai che è poco piacevole subire un’accusa così infamante, quando siamo proprio noi che ogni domenica siamo costretti a sorbirci cori razzisti in tutti gli stadi d’Italia.

Il danno è fatto, lo sappiamo, ma solo tu puoi provare a fare chiarezza e a diffondere la verità. Anche tu, da sempre, sei legato a Napoli. E non solo per motivi familiari. Hai sempre avuto un feeling particolare con la nostra città: a lungo, in passato, si è parlato di un tuo possibile arrivo, così come non sono mancate le polemiche (e le indagini) per tue frequentazioni che potremmo definire border line. Ma non è questo il momento di approfondire. Ti chiediamo altro, ora. Non di rivelare la reale motivazione che ti ha indotto a piangere, quelle sono questioni private, ma di liberare Napoli e i napoletani da questa accusa infamante.

Per cortesia, lo dici tu a tutto il mondo che il razzismo non c’entra niente con le tue lacrime di sabato sera al San Paolo?
Il Napolista

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