Tifosi incivili e disorganizzazione: Inler non finisce il giro degli autografi
“Inciviltà dei tifosi e disorganizzazione della security: alla fine il povero Inler è costretto a scusarsi perché deve tornare in hotel senza completare il giro. Non cresceremo mai”.
E’ successo che le transenne sono state messe a forma di elle. Inler e Vargas hanno iniziato dalle due estremità e non sono mai riusciti ad incrociarsi perché i furbi che stavano in quarta e quinta fila dietro le transenne si buttavano avanti ad ogni passo dei giocatori senza che la Security intervenisse. Gli altri, che si erano fatti ore di fila per trovarsi davanti alla transenna ma nel posto sbagliato, sono rimasti a bocca asciutta. La Security si è beccata diversi epiteti, qualche spintone e pure qualche pugno sul furgoncino che riportava i gipocatori in hotel.
Il povero Inler, resosi conto dell’accaduto, si è scusato con un cenno della mano. Devo dire che però, l’anno scorso, nella identica situazione, Lucarelli “sfanculò” la Security e i rappresentanti societari e continuò il giro degli autografi fino alla fine, dicendo che lui aveva rispetto di chi aveva aspettato ore per vederlo. Altro spessore umano.










